Borsa Milano perde quasi -1%. Vendite scatenate sui Bund, tassi +20%

12 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Azionario europeo schiacciato in ribasso, tassi sui Bund tedeschi in direzione opposta, euro in rafforzamento. È l’estrema sintesi di quanto avvenuto sui mercati oggi, con gli investitori che guardano sempre agli ultimi sviluppi delle trattative tra l’Eurogruppo e la Grecia.

Focus anche sul tonfo dei titoli di stato, che continua a interessare diverse parti del mondo.

Il Ftse Mib risale tuttavia dai minimi intraday toccati a metà pomeriggio, riducendo le perdite e chiudendo in calo del -0,93%, a quota 23.104,87 punti. Londra ha perso l’1,19%, Francoforte l’1,58%, Parigi -1,02% e l’indice di riferimento Eurostoxx 50 -1,3%. Nonostante i problemi di liquidità, dai minimi di aprile la Borsa di Atene ha guadagnato il 20%.

Tassi decennali in crescita per i bond italiani, spagnoli, portoghesi e tedeschi. Lo Spread tra Italia e Germania a 10 anni rimane sotto controllo e anzi sul finale scende -1,57%, a 113,39 punti base, rendimenti decennali salgono +5,75% all’1,85%. Balzo dei tassi decennali sui Bund tedeschi, +19% allo 0,71%, hanno testato un massimo fino allo 0,7415% (dati Traderlink).

In una nota Goldman Sachs ha scritto che le elevate aspettative sul programma QE lanciato dalla Bce hanno portato le valutazioni globali dei bond a livelli estremi, scatenando un grande sell off nel mercato europeo dei titoli di stato governativi.

Di nessun aiuto la nota di Moody’s.

Sul Ftse Mib, male i bancari: Mps ha rivelato che l’esposizione a Nomura è stata di 4,7 miliari e non 4. Unicredit cede il 3,14% dopo i conti. Bene invece Pop Milano (+2% circa).

Tra i movimenti che saltano maggiormente all’occhio, lo sprint di STM (+3,14%) nel giorno dell’investor day a Londra. Al mercato è piaciuta la previsione per una crescita dei ricavi di circa il 3,5% nel secondo trimestre, a metà della forchetta della guidance fornita due settimane fa. Corre anche Campari dopo che l’AD ha emesso previsioni ottimiste sul margine operativo nel corso del 2015.

Enel paga le indiscrezioni circa la possibilità che Telecom (+3,65%) faccia ricorso alla Commissione Ue sull’assegnamento da parte del governo del progetto di banda larga nazionale al gruppo energetico per il 25% in mano al Tesoro.

Sul mercato valutario, balzo dell’euro, +0,97% a $1,1261; dollaro/yen -0,14% a JPY 119,90. Euro/franco svizzero -0,28% a CHF 1,0389; euro/sterlina +0,22% a GBP 0,7169; euro/yen +0,86% a JPY 135,06.

Tra le materie prime, i futures sul petrolio Wti -0,10% a $59,19 al barile. Brent -0,31% a $64,71. Oro -0,03% a $1.182,70. Argento -1,31% a $16,25.

Riguardo ai mercati asiatici, alla Borsa di Tokyo il Nikkei ha chiuso piatto, +0,02%. Hong Kong -0,49%, Sidney +0,88%, Shanghai in rialzo +1,58%, Seul piatta, con -0,03%. Leggi Crediti deteriorati, Fitch lancia alert su banche cinesi

(Lna-DaC)