Borsa Milano peggiore in Europa, resistono le banche

5 Settembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Si spegne nel giro di pochi minuti l’effetto Draghi sulla Borsa Milano. Piazza Affari fa uno strappo al rialzo, durante il pomeriggio, guadagnando fino a oltre mezzo punto percentuale, dopo l’arrivo di indiscrezioni che parlano del piano della Bce volto all’acquisto “illimitato” di bond. Ma poi, i mercati ragionano su quanto hanno realmente sentito, e la parola sterilizzazione fa loro comprendere come ci sia ben poco per cui brindare. Altro che bazooka: la Bce, che si riunisce domani 6 settembre, molto probabilmente deluderà le piazze finanziarie per l’ennesima volta. Inoltre, non si fa attendere l’opposizione della cancelliera tedesca Angela Merkel, che si dice contraria all’acquisto illimitato di bond. Alla fine della sessione Ftse Mib in calo di -0,62%, sopra quota 15.100 punti. Giù Londra, con -0,27%, bene invece Francoforte +0,47%, Parigi +0,32% e Madrid +0,21%.

Leggi Bce, “acquisto illimitato di bond”. Finalmente il bazooka? Macché. Inoltre, anche nel caso in cui la Bce dovesse rendere noto il piano per monetizzare centinaia di miliardi in bond spagnoli e italiani, il bilancio della Bce lieviterà di un altro trilione di euro. E, una volta monetizzati altri €1 trilione circa di bond, la Bce deterrà qualcosa intorno il 50% del Pil Eurozona.

Leggere anche:
Euro collasso: ovvero Mario Draghi Creosote.

Ieri l’azionario europeo ha registrato il calo più forte in due settimane, scontando l’indice ISM relativo all’attività manifatturiera degli Stati Uniti, che si è confermato inferiore alle stime. Lo Stoxx Europe 600 rimane in rialzo +13% dal minimo testato lo scorso 4 giugno.

Timori per l’economia dell’Eurozona, dopo la pubblicazione dell’indice dei servizi: nel caso dell’Italia, il settore dei servizi è stato colpito da una contrazione per il 15esimo mese consecutivo, ad agosto, scendendo, con il Markit/ADACI Business Index, a 44 punti, contro i 43 punti di luglio. Preoccupanti anche le condizioni della Germania: in questo caso l’indicatore ha segnato la perdita più forte dal luglio del 2009, con una flessione fino a 48,3 punti dai 50,3 punti, ed entrando dunque ufficialmente in una fase di contrazione. Male anche il PMI servizi della Spagna, ancora in fase di contrazione per il quattordicesimo mese consecutivo, ma in lieve rialzo, a 44 punti, dai 43,7 punti di luglio; in Francia contrazione a 49,2 punti dai 50 precedenti.

Rob Dobson, economista senior presso Markit, ritiene che l’economia dell’Eurozona scivolerà in una recessione tecnica nel corso del terzo trimestre; “alcuni segnali positivi arrivano dalla recente ripresa in Irlanda, che sta dando qualche speranza sul fatto che si possa tornare alla crescita; ci sono inoltre alcune prove sul fatto che i downturn in Italia e Spagna possano in qualche modo smorzarsi. Ma la preoccupazione è rappresentata dall’aumento dei segnali di debolezza che arrivano dalla Germania, la nazione a cui gli altri guardano come il pilastro che sostiene la crescita della regione. Se i paesi core rallentano, l’outlook per i paesi periferici peggiorerà sicuramente”.

Intanto, parlando della crisi europea, il presidente dell’Ue Herman Van Rompuy ha affermato che “i premi di rischio di alcuni paesi non sono piu’ giustificati dai loro fondamentali economici”, aggiungendo di sostenere a pieno gli “sforzi della Banca Centrale Europea su possibili azioni per affrontare la frammentazione dei mercati finanziari”.

FTSE MIB – Bene le banche: MPS +1,93%, Bper +2,17%, BPM +2%, Banco Popolare +0,93%, Intesa SanPaolo +0,72%, Mediolanum -0,59%%, Mediobanca +1,48%, Ubi Banca +3,36%, Unicredit +0,68%; in flessione Eni -1,39%, Finmeccanica -2,57%, Enel Green Power -2,19%, Mediaset -2,47%, maglia nera per Stm -5,61%, Telecom Italia -2,66%.

BTP – Lo spread Italia-Germania accelera al ribasso e fa -4,45% a 408,29 punti base; tasso sui BTP decennali -2,61% al 5,51%. Tasso spagnolo -2,30% al 6,41%. Vendite sui bund tedeschi, rendimenti +4,39% all’1,45%.

VALUTARIO – In ambito valutario, l’euro riagguanta la soglia dei $1,26 dopo i rumor della Bce e nel finale registra un rialzo +0,37% a $1,2610. Rapporto dollaro/yen -0,09% a JPY 78,31, euro/yen +0,24% a JPY 98,75.

MATERIE PRIME – Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,81% a quota $94,53 al barile, mentre le quotazioni dell’oro -0,01% a $1.695,90.

HIGHLIGHT DI GIORNATA

Borsa: Rcs Mediagroup Sempre Su Scudi Perfezionata Cessione Flammarion.

In attesa del meeting Bce: le stime dei grandi analisti di Wall Street.

Rcs: Proto Smentisce Voci Possibile Scalata.

Mediobanca/ Visita di Gilberto Benetton in sede.

Rbs: Annuncia Tagli Per 900 Dipendenti In Direct Line Group.

Crisi/ Recessione imprese area euro proseguita ad agosto.

Ue alla Grecia: lavorare per 6 giorni la settimana.

Italia: crisi competitività, Spagna e Estonia fanno meglio.

Germania: Poca Domanda Per Asta Bund Ma Tassi Fermi. Pesa Attesa Bce.

Ue-17: commercio al dettaglio, -0,2% a luglio.

Crisi: Gurria (ocse), Spagna Merita Sostegno. Ue Dimostri Solidarieta’.

Crisi: Gurria (ocse), Spagna Merita Sostegno. Ue Dimostri Solidarieta’.

Borsa Milano: cede (-1%) con spread, ancora acquisti su Rcs.

Spread Italia e i tanti dubbi su dove dovrebbe davvero essere.

Immobiliare: gli italiani puntano sul mattone straniero.

Crisi: Van Rompuy, Spread Di Alcuni Paesi Non Piu’ Giustificati.

“Orsi mi disse: a moglie ministro Grilli consulenze false da Finmeccanica”.

Crisi: Monti, ripresa alla portata del nostro Paese, arrivera’ presto.

Crisi: Squinzi, Autunno Gia’ Bollente.

Euro in attesa della Bce. Dollaro e yen giocano il ruolo di valute rifugio.

Borsa Tokyo: Chiude Ai Minimi Da Un Mese. Nikkei-225 -1,09%.

Euro in calo sul dollaro, alle 8.30 italiane a $1,2527 (-0,29%).

Debito Usa supera soglia $16.000.000.000.000.

Petrolio: in calo a 95,24 dollari.

Oro: in calo a 1.692,07 dollari.

– L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo termina la giornata con -95,69 punti (-1,09%) a 8.679,82 punti.

Borse Asia deboli, pessimismo estende la fase di sell.

Debito Usa supera soglia psicologica dei $16.000.000.000.000.

Obama gioca la carta Michelle: “E’ l’uomo giusto per il sogno americano”.

Wall Street delusa dai dati macro, settembre inizia male.

____________________________________

Il mercato è dominato dalle boiling room e sale trading come quella di JPMorgan Chase, dove scommesse fino a un leverage di $200 miliardi e guadagni (o perdite) di 5-6 miliardi sono la norma, nel portafoglio derivati su crediti sintetici. Quindi per vincere sulle lobby bancarie e per non essere continuamente manipolati vi invitiamo – trader, gestori e promotori finanziari della famiglia di WSI – ad essere più sofisticati, piu’ aggressivi, preparati, tecnici, e soprattutto flessibili in un mercato pieno di trappole ma anche di enormi opportunita’. Questo è il vostro spazio per operativita’, commenti flash e strategie di trading. Fatevi sotto.