Borsa Milano corre +2,57%, scommette su compromesso Grecia

3 Febbraio 2015, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Favorita dall’ammorbidimento della posizione della Grecia nei negoziati sul suo debito e dagli ultimi dati macro, la Borsa di Milano fa un bel balzo, del +2,57%, che le permette di superare la soglia piscologica dei 21.000 punti. L’indice Eurostoxx 50 ha guadagnato l’1,33%.

Gli ultimi dati su attività manifatturiera e vendite di auto, uniti alle speranze per un accordo tra governo Tsipras e creditori europei sul debito enorme ellenico, hanno dato una bella spinta all’azionario e fatto rientrare momentaneamente la tensione sul mercato dei titoli di Stato.

A livello settoriale sul Ftse Mib, sono molto richieste le banche e i petroliferi.

Prosegue la buona prova di Telecom Italia, che corre da metà gennaio. I titoli sono saliti del 20% circa nelle ultime due settimane sull’ipotesi che il gruppo si astenga da iniziative in Brasile, concentrandosi sull’Italia. Alcuni analisti contattati da Reuters considerano il titolo arrivato al capolinea, almeno sul breve termine.

Generali sale dell’1%, dopo la riduzione della quota da parte di Cassa Depositi e Prestiti. Atteso un taglio della partecipazione anche da parte di Mediobanca.

Bene anche Buzzi Unicem e FCA aiutata dai dati sulle immatricolazioni.

All’interno del settore energetico, si mettono in mostra Eni, Saipem, Prysmian, Tenaris. Unica blue chip negativa Moncler.

Non sembra pensare il pessimo dato diffuso dall’Istat, che ha confermato l’incubo deflazione in Italia. L’indice dei prezzi al consumo si è attestato di fatto allo 0,6%, al minimo in 56 anni, dal 1959, sulla scia del forte tonfo dei prezzi dei carburanti.

Gli investitori guardano più in là e scommettono sulla risoluzione del caso Grecia, dopo le proposte avanzate dal ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis volte a chiudere il contenzioso con i creditori. Varoufakis avrebbe intenzione di proporre un compromesso, che consiste in uno swap del debito con i bond perpetui e altri bond legati alla crescita.

Il docente di economia all’Università del Texas e il premier del suo esecutivo Alexis Tsipras incontreranno oggi il ministro delle finanze Pier Carlo Padoan, a Roma.

Sul mercato dei titoli di stato, lo spread BTP-Bund a 10 anni scambia in forte calo, perde più del 5%, e si attesta sotto la soglia dei 128 punti base (a 127,81), a fronte di rendimenti decennali in considerevole flessione, all’1,56% (-3%).

Tra le materie prime, i futures sul petrolio segnano un rally, +3,03% a $51,07 al barile. Brent +2,90% a $56,34. Oro +0,32% a 1.281. Argento +2,11% a $17,61.

Sul valutario, euro risale a $1,1473 (+1,21%). Sul franco svizzero sale +0,71% a CHF 1,0852.

Asia mista, Sidney al massimo in sette annie tonfo del dollaro australiano dopo il taglio shock dei tassi da parte della RBA. Nikkei -1,27%, forte delusione per l’asta dei titoli di stato giapponesi.
(Lna-DaC)