Borsa Milano chiude sui minimi di seduta aspettando la Fed

19 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Innervosita dall’attesa per la sentenza della Consulta sul legittimo impedimento di Silvio Berlusconi nel processo Mediaset, che mina la tenuta del governo, la Borsa di Milano e’ scivolata sui minimi di seduta sul finale. I mercati aspettano con trepidazione anche l’annuncio della Fed sui tassi e soprattutto le dichiarazioni di Ben Bernanke sulla possibile adozione di una “exit strategy” dalle politiche monetarie accomodanti straordinarie di quantitative easing. La decisione sul costo del denaro arrivera’ alle 20 italiane.

Il listino Ftse Mib chiude in contrazone dello 0,94% a 16.045,52 punti base. Altri listini: Londra -0,42%, Francoforte -0,35%, Parigi -0,42%. L’indice di riferimento Eurostoxx 50 ha fatto -0,53%. Tra i singoli titoli, balza di quasi il 5,5% Mediaset, fa un bel tonfo invece Safilo dopo l’annuncio dell’avvicendamento ai vertici del gruppo. Altalena dello Spread tra Btp e Bund: il differenziale chiude in ribasso, sotto i 275 punti base.

Gli acquisti di titoli del Tesoro da parte della Fed per un ammontare di $85 miliardi al mese hanno permesso all’indice S&P 500 di salire +16% quest’anno; il listino è inoltre in crescita +144% dal minimo testato nel mercato orso nel 2009 e ha perso -5,5% dallo scorso 22 marzo, quando Bernanke disse che la Fed ridurrà prima o poi la portata delle misure di stimoli.

Tra i titoli europei, Alcatel-Lucent in gran rally dopo che il colosso di telefonia ha annunciato un piano per la vendita di asset, al fine di risparmiare 1 miliardo di euro in costi fissi entro il 2015. Occhio a Nokia, che sui mercati europei fa un bel salto e i cui Adr – American depositary receipt – sono balzati sulle contrattazioni after trading di New York fino a +12%, dopo che il Financial Times ha pubblicato indiscrezioni secondo le quali la società cinese Huawei Technologies sarebbe interessata ad acquistare il colosso dei cellulari.

Sui mercati azionari la situazione non è stata particolarmente tesa quest’oggi. “La decisione ampiamente attesa del Fomc – il comitato di politica monetaria della Fed – sarà finalmente resa nota questa sera (a mercati europei chiusi, 20.30 ora italiana)”, commentano gli analisti. “Con i guadagni degli ultimi due giorni, sembra comunque che gli operatori abbiano meno timori su quanto sarà detto, e scommettano sul fatto che la politica monetaria continuerà a essere accomodante, almeno fino alla fine dell’anno”.

Guardando sempre alle eventuali prossime mosse della Federal Reserve, James Lindsay, gestore di fondi presso Tyndall Investment Management, ha affermato di ritenere che i commenti dell’istituto non saranno affatto forti, ma anzi “molto tiepidi”.

Focus anche sulla Tobin Tax approvata dalla Commissione dell’Unione europea, su cui però l’Italia minaccia il veto nel caso in cui venisse inclusa anche nelle operazioni legate ai titoli di stato.

Sul fronte dei mercati azionari asiatici, trend contrastato, con l’indice allargato di Tokyo Topix che è salito +1,9%; negativo lo Shanghai Composite Index, che continua la sua fase discendente sulla scia dei timori di un peggioramento del crunch della liquidità. L’indice di Shanghai è sceso al minimo di quest’anno. Allarme sul futuro del paese; lo swap sul tasso di interesse a un anno è balzato fino a +31 punti base al 4,29%, ovvero al record dal settembre del 2011, mentre il bid to cover dell’asta che ha avuto per oggetto i bond con scadenza decennale è stato pari a 1,43 volte, al minimo dall’agosto del 2012. “La liquidità è molto, molto scarsa”, ha ammesso in una intervista a Bloomberg Hao Hong, strategist sulla Cina presso Bank of Communications.

Ad alimentare gli acquisti sulla borsa nipponica sono stati invece i dati sulle esportazioni di maggio, che sono saliti al ritmo più alto dal 2010, complice il rallentamento dello yen. Balzo delle consegne verso gli Stati Uniti. L’indice Topix è salito +29% nel 2013, mentre l’indice benchmark dei mercati asiatici MSCI Asia Pacific ha fatto +2,7%. Lo scorso 13 giugno, il mercato è scivolato a un valore pari a 11,9 volte gli utili stimati, al livello più convenienti da novembre.

BTP ITALIA – Il differenziale fra Btp decennali e Bund tedeschi scende dello 0,95% a 273,02 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali in flessione del -0,79% al 4,25%.

PIAZZA AFFARI – Sotto pressione i bancari. Ancora vendute le Popolari. Tra i titoli piu’ richiesti figuarano Diasorin +4,18%, Finmeccanica +2,28%, Saipem +1,87%, Mediaset +5,48%, che conquista la maglia rosa in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso avanzato dai legali di Silvio Berlusconi contro il non riconoscimento del legittimo impedimento nel 2010, nell’ambito del processo Mediaset.

Giù Telecom (-2,73%): oggi il presidente, Franco Bernabè, ha detto di augurarsi che l’iter regolamentare per la separazione della rete possa concludersi “entro fine 2013, inizio 2014”. Sul listino completo male Safilo (-11,4%) dopo l’annuncio dell’avvicendamento ai vertici del gruppo, con l’uscita dell’attuale AD Roberto Vedovotto.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro scende sotto quota $1,34, rimanendo piatto con -0,01% a $1,3391; dollaro/yen -0,29% a JPY 95,04; euro/franco svizzero piatto anch’esso con +0,02% a CHF 1,2325. Secondo quanto scrive Mps Capital Services, “nel breve, la prima resistenza verso dollaro si colloca in prossimità di 1,3450”.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,04% a $98,48 al barile, le quotazioni dell’oro (contratti con scadenza agosto) +0,38% a $1.371,89 l’oncia. Rendimenti Treasuries a 10 anni invariati con -0,08% al 2,18%, riscendono sotto il 2,2%.

Occhio alle dichiarazioni di JP Morgan, che ha affermato in una nota che gli investitori stanno ignorando la possibilità di uno shock dei prezzi del petrolio, provocato dalle tensioni in Medioriente, che potrebbero portare i valori del contrattpo Brent a $115 (al momento il valore è di $105,95 circa) entro quest’anno. Un sondaggio di Cnbc mette invece in luce come gli strategist credano che il contratto WTI tornerà a $100 al barile questa settimana: i prezzi hanno già recuperato terreno e viaggiano al massimo in nove mesi.

APPROFONDIMENTO PIAZZA AFFARI DI ROBERTO MAGGI, UNICREDIT

In evidenza Ansaldo Sts, che si è aggiudicata una commessa da EUR40,0 mln per l’implementazione delle tecnologie di segnalamento ERTMS sulla nuova linea che collega Oued Tlelat e Tlemcen in Algeria. Si tiene oggi pomeriggio una nuova riunione del Consiglio dei Ministri con all’ordine del giorno l’esame del ddl sulle semplificazioni.

Eurotech (EUR1,193): attraverso la controllata Parvus, ha ottenuto ulteriori ordini per USD4,8 mln da General Dynamics C4S per supportare la principale priorità di modernizzazione dell’esercito Usa.

Fiat (EUR5,65): Chrysler e National Highway Traffic Safety Administration
hanno raggiungono un accordo sulla richiesta di richiamo dei modelli 1993-2004 della Jeep Grand Cherokee e 2002-07 della Jeep Liberty in base al quale la controllata di Fiat condurrà una campagna volontaria di ispezione e adeguamento dei veicoli.

Il Sole 24 Ore (EUR0,493): il Cda ha approvato il progetto di incorporazione di Nuova Radio; nell’ambito della riorganizzazione delle news, il direttore Napoletano è stato designato alla direzione di Radio 24 e di Radiocor.

Telecom Italia(EUR0,5485): Berenberg taglia il target price da EUR0,72 a EUR0,68 con giudizio Hold.

Sul fronte macro l’attenzione degli operatori è concentrata sul meeting Fed che si conclude questa sera, da cui si attendono nuove indicazioni di peso sull’evoluzione della politica monetaria americana, mentre all’orizzonte si profila con forza la candidatura di Janet Yellen per la guida del prossimo ciclo della banca centrale. Da Bernanke potrebbero arrivare oggi nuovi segnali che preparino il mercato ad un progressivo ridimensionamento del programma di acquisto asset della Banca Centrale, alla luce del recente miglioramento della congiuntura economica Usa e dopo che un mese fa lo stesso governatore aveva parlato di una possibile revisione del ‘quantitative easing’ nel corso dell’anno.

Su un’ipotesi del genere concorda la maggioranza degli economisti interpellati in un recente sondaggio Reuters. La previsione prevalente è quella di una riduzione degli acquisti a partire dal terzo trimestre, per arrivare ad un esaurimento del programma di QE entro la metà del 2014.

ANALISI TASSI, VALUTE DI MPS CAPITAL SERVICES

Negli Usa il tasso decennale ha oscillato intorno al 2,18%, in una giornata sostanzialmente attendista in vista dell’esito della riunione Fed di oggi e soprattutto dell’attesissima conferenza stampa di Bernanke. Se nelle ultime due settimane era prevalsa l’ipotesi a favore di un ridimensionamento del piano di acquisti, nelle ultime due giornate gli operatori sono apparsi maggiormente inclini a rivalutare anche l’ipotesi di sostanziale invarianza del piano.

In quest’ultimo caso l’attenzione è soprattutto sul fatto che l’inflazione e soprattutto le relative aspettative stazionano su livelli storicamente molto contenuti, fino a minacciare un rapido calo dell’inflazione stessa anche al di sotto del target del 2% in termini di aspettative a lungo termine.

L’incertezza ha portato a prendere rapidamente profitto in alcuni comparti (ad esempio bond emergenti ed high yield) dopo il recupero mostrato negli ultimi giorni. In estrema sintesi Bernanke potrebbe sostanzialmente lasciare ancora aperte le due opzioni esplicitate nell’ultimo incontro (diminuire o incrementare il piano). Molto importante sarà il tenore delle parole utilizzate da un lato per riconoscere il miglioramento del mercato del lavoro e dall’altro per tenere conto del rapido calo delle aspettative di inflazione.

Euro in recupero verso quasi tutte le principali valute, alla vigilia dell’atteso esito della riunione Fed. Il richiamo di Draghi alla possibilità di implementare misure malgrado il rischio di effetti non desiderati (probabile riferimento al tasso negativo sui depositi), ha esercitato un effetto molto fugace. E’ prevalsa invece piuttosto la maggiore propensione verso un Bernanke più dovish.

L’euro ha recuperato anche verso le valute emergenti, in modo particolare rupia indiana, peso cileno, rublo e rand sudafricano. Lo yen ha proseguito il deprezzamento in atto questa settimana verso dollaro, avvicinandosi a quota 96 vs dollaro, ma sempre con accentuata volatilità come testimoniato dal fatto che oggi la valuta nipponica è nuovamente sotto 95. Verso euro ribadiamo la resistenza a quota 128.

Sul fronte macro i dati sulle esportazioni di maggio hanno segnalato come le politiche della BoJ comincino ad avere effetto, mettendo a segno un recupero di oltre il 10% a/a. Sul fronte dollaro australiano è proseguito il deprezzamento verso dollaro ripreso nuovamente questa settimana dopo una fase in senso opposto la scorsa settimana.

Commodity: In calo i metalli sia industriali che preziosi, nel primo comparto il rame continua la discesa e si colloca ai minimi da 6 settimane. Il metallo rosso si appresta a chiudere in negativo il terzo trimestre consecutivo (-7,1% dalla fine di marzo), segnando la più lunga serie di ribassi da più di 10 anni in un contesto di rallentamento della crescita globale e offerta abbondante.

In rialzo petrolio e suoi derivati con il prezzo del brent oltre i 106 $/barile e quello del WTI ai massimi da 9 mesi, sulla scia delle tensioni in Siria, con conseguente restringimento dello spread verso Brent che si porta ai minimi da gennaio 2011.

INFORMAZIONI DI STAMPA SUI TITOLI DI MPS CAPITAL SERVICES

DIASORIN – In un’intervista il CEO della sociteà, Carlo Rosa, ha ribadito i target sull’anno, confermando il positivo andamento delle vendite CLIA ex Vit-D e l’assestarsi della pressione sui prezzi.

EXOR – Si è conclusa la conversione di azioni privilegiate e di risparmio in ordinarie, l’ultimo giorno di negoziazione in borsa di queste due classi di azioni sarà il 21 giugno.

FIAT – Chrysler e l’autorità Usa per la sicurezza sul traffico autostradale (NHTSA) hanno raggiunto un accordo sulla richiesta di richiamo dei modelli 1993-2004 della Jeep Grand Cherokee e 2002-2007 della Jeep Liberty in base al quale la controllata di Fiat condurrà una campagna volontaria che comprenderà, oltre a un’ispezione visiva dei veicoli, un adeguamento della struttura posteriore del veicolo dove necessario.

FINMECCANICA – La società vuole ristrutturare la joint venture Superjet con la russa Sukhoi Holding e, e se necessario, potrebbe anche considerare di ritirarsi. Atr, joint venture con Eads, ha ottenuto un ordine da 2,1 Mld$ dalla danese Nordic Aviation Capital.

TELECOM ITALIA – Secondo il presidente dell’Antitrust la decisione di scorporare la rete di accesso della linea fissa è una novità positiva che può portare benefici all’intero settore delle telecomunicazioni italiano.

UNIPOL – La società si sta muovendo in linea con le richieste dell’Antitrust che ha prescritto al gruppo la cessione di 1,7 Mld di premi nell’ambito della fusione con il gruppo. Lo ha detto a Reuters il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella.

DELL – Carl Icahn ha inviato una lettera agli azionisti della compagnia statunitense dicendosi disponibile ad acquistare 1,1 Mld$ in azioni Dell, pari al 62% della capitalizzazione totale della società.