Borsa Milano chiude piatta: Ftse Mib a +0,09%

17 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Seduta senza scossoni, ma comunque in territorio positivo, per le principali Borse europee con Milano che chiude con l’Ftse Mib a +0,09% a 21.996. Oggi, intanto, è iniziata la due giorni della Federal Reserve mentre l’indice tedesco Zew, diffuso in mattinata, è calato in misura superiore alle attese degli esperti.

A Piazza Affari, tra i titoli a maggiore capitalizzazione, spicca Mps (+15,8%) in attesa di venerdì, quando si chiuderà la contrattazione sui diritti all’aumento di capitale da 5 miliardi. Acquisti anche sulle popolari, a partire dal Banco Popolare (+3,1%) con l’arrivo delle offerte per la bad bank Release, che vanta asset per circa 3 miliardi.

In coda al listino GTech (-2,6%) sulle perplessita’ degli operatori per l’eventuale acquisizione del’americana Igt. Sul resto del listino balza un altro titolo sotto aumento di capitale, la Carige, che chiude a +10% (i diritti volano del 18%), dopo che Ubs è salita al 4% (acquistato dalla Fondazione).

Sul mercato valutario, l’euro arretra leggermente a 1,354 (da 1,356), mentre il petrolio è stabile con il Wti poco sotto 107 dollari al barile.

Seduta in ribasso per l’azionario asiatico, che paga in particolare la giornata negativa della Borsa cinese. Borsa Tokyo chiude positiva, ma con moderazione.

Investitori in linea generale sull’altolà, preferiscono non prendere grandi rischi prima di vedere come andrà l’ultima riunione del braccio di politica monetaria della Fed e prima che la situazione tesa sul piano geopolitico – in Iraq e Ucraina in particolare – si stabilizzi.

L’indice Nikkei ha registrato un rialzo dello 0,29% a quota 14.975,97 punti. In progresso lo spread fra Btp e Bund che si avvicina all’area dei 145 punti, con il rendimento del titolo italiano decennale che sale al 2,81%.

In ambito macro si segnala l’incremento delle vendite di auto in Europa, in progresso per il nono mese di fila. Ieri l’inflazione in Eurozona si è confermata allo 0,5% come tutti si aspettavano e per questo motivo non ha avuto ripercussioni sul tasso di cambio euro dollaro.

Tra gli altri mercati, sul valutario dollaro in rialzo sullo yen negli scambi asiatici. Euro stabile in area $1,3563.

Tra le commodities, il petrolio ripiega dopo la corsa dei giorni scorsi sull’onda delle notizie dall’Iraq. I futures sul greggio Wti scendono di 37 centesimi a quota 106,53 dollari. Arretra anche il Brent, che cala dello 0,4% a 112,53 dollari.