Borsa Milano chiude in lieve rialzo, corre Mediaset

18 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Chiusura positiva per Piazza Affari in un clima di attesa in vista delle decisioni della Fed sulla politica monetaria. L’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,15% a 22.030 punti. Nel resto d’Europa, Parigi ha chiuso in calo dello 0,13%, Londra è salita dello 0,18% e Francoforte dello 0,10%

Milano non ha reagito alla notizia dell’avvio della procedura d’infrazione contro l’Italia da parte dell’Ue per i ritardi nei pagamenti da parte della Pubblica amministrazione.

Sull’azionario milanese, debole il comparto bancario, con Mps (-4,61%) ancora sotto i riflettori mentre e’ in corso l’aumento di capitale da 5 miliardi di euro. Vendite su Yoox (-5,1%), mentre Mediaset sale (+2,03%), dopo che Telefonica ha ufficializzato l’offerta vincolante per la quota della societa’ in Digital+.

Lo spread BTp/Bund a fine giornata sale a 158 punti base, mentre sul mercato valutario l’euro è scambiato a 1,3569 dollari (1,354 ieri) e 138,59 yen (138,4). Dollaro/yen a 102,14. Il petrolio (Wti) è in calo dello 0,33% a 105,52 dollari al barile

Occhi puntati sulle decisioni della Fed che arriveranno più tardi. La preoccupazione principale è che gli ultimi numeri sull’inflazione potrebbero convincere la banca centrale Usa ad accelerare il tapering, la strategia di uscita dalle misure accomodanti. Un approccio più “falco” di questo tipo rafforzerebbe il dollaro ma penalizzerebbe i mercati azionari.

In settimana il Fmi ha chiesto agli Usa di mantenere a zero i tassi di interesse, sottolineando che la piena occupazione non tornerà prima di fine 2017.

A mettere in sobbuglio i mercati negli ultimi giorni è stato il caos in Iraq. L’avanzata del gruppo di jihadisti violenti ed estremisti ISIS nel paese aumenta le chance che a Baghdad scoppi la guerra civile.

Per far tornare la stabilità, pare che gli Usa, oltre al dispiegamento di unità militari per garantire la sicurezza dei propri concittadini dell’ambasciata della capitale – una delle più grandi al mondo, stiano cercando un’alleanza con il nemico storico Iran.