Borsa Milano avanza, corre Mps. Ftse Mib +14% in 2013

23 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Alla pari dellle altre piazze europee e con Wall Street molto tonica diretta verso nuovi record, Borsa Milano chiude in rialzo la giornata dai volumi pre festivi, con gli investitori che continuano a guardare con favore agli ultimi dati economici Usa, scommettendo sulla solida ripresa della congiuntura americana. Il listino principale si è attestato in area 18.650 punti.

Incide positivamente anche la decisione del Fondo Monetario Internazionale di alzare l’outlook sugli Stati Uniti. La seduta è in linea generale anemica e caratterizzata da bassi volumi di scambio per il periodo di feste natalizie: si mette comunque in evidenza il titolo Mps, che segna un incremento fino a +5%, nonostante la Fondazione abbia smentito le indiscrezioni sulla cessione di quote del 20%.

Il Ftse Mib ha guadagnato nel 2013 il 14% circa (sull’argomento leggi “Piazza Affari: i titoli da acquistare e vendere“.

Nella sessione odierna, bancari contrastati, tra cui spicca il progresso di Mps. Richieste le Fiat, Autogrill, Stm e Fonsai. Nel dettaglio Autogrill (+5,2%), Fiat (+4,46%), Mps (+4,31%), STMicroelectronics (+3,9%). Tra le maggiori variazioni negative, si segnalano invece quelle di Ferragamo (-1,01%), di tre banche popolari (Bper -0,95%, Bpm -0,82%, Ubi Banca -0,78%) e di Mediobanca (-0,79%).

Andamento altalenante invece per lo Spread tra i rendimenti di Btp è Bund decennali è risalito nella seconda parte della seduta per balzare fino a oltre 235 punti base poco dopo le 17.00 e poi ridiscendere subito verso quota 230 punti con il rendimento al 4,20%. Nella prima parte della seduta il differenziale si era mostrato stabile sui 226-227 punti.

“La crescita si sta rafforzando – ha detto il direttore dell’Fmi Christine Lagarde in una intervista rilasciata nel programma televisivo “Meet the Press” della Nbc – E la disoccupazione è in calo. Questi elementi ci consentono di stilare un outlook migliore per il 2014, che ci porta a rivedere al rialzo le nostre stime”. Nel mese di ottobre, l’istituto aveva previsto una crescita del Pil Usa del 2,6% nel 2014 dopo la crescita dell’1,6% del 2013.

Il dato sul Pil degli Stati Uniti comunicato la scorsa settimana ha messo in evidenza come la prima economia al mondo sia cresciuta nel terzo trimestre del 2013 a un tasso annuo del 4,1%, al ritmo migliore in due anni.

Il tapering annunciato dalla Fed non sembra più spaventare gli operatori. A partire da gennaio, gli acquisti di asset verranno ridotti di $10 miliardi al mese, a $75 miliardi al mese, contro gli attuali $85 miliardi.

La scorsa settimana, l’indice S&P 500 ha riportato il miglior guadagno su base settimanale da ottobre, avanzando del 2,4%.

Sul mercato dei titoli di stato, spread Btp/Bund a 10 anni +1,12% a 226,78 punti base, a fronte di rendimenti decennali +1,08% al 4,15%.

Sul mercato dei cambi, euro +0,07% a $1,3680; dollaro/yen -0,18% a JPY 103,88, euro/franco svizzero +0,05% a CHF 1,2255, euro/yen -0,11% a JPY 142,12.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,38% a $98,95; oro -0,77% a $1.194,70, dopo aver sfondato la scorsa settimana la soglia psicologica di $1.200 per la prima volta da quasi sei mesi.