Borsa Milano accelera al rialzo. Vendute le Popolari

di Redazione Wall Street Italia
10 Novembre 2014 17:53

MILANO (WSI) – La Borsa di Milano ha chiuso la seduta con i principali indici in rialzo: Ftse Mib +0,85% e Ftse All +0,71%.

In realtà il listino è stato in preda alle oscillazioni per buona parte della seduta, con l’indice benchmark Ftse Mib che dopo un’escursione in territorio negativo in seguito alla pubblicazione di dati macro poco incoraggianti di mattina, ha finito per registrare una performance decisamente sopra la linea di parità.

“Il mercato è tornato negativo per il dato sulla produzione industriale che è decisamente brutto. La situazione generale resta difficile particolarmente per noi”, aveva commentato una trader ai giornalisti di Reuters a metà giornata.

Tra i singoli nomi, in testa Yoox, Ferragamo, Enel e Mediaset. Lettera sulle Popolari e maglia nera ad Azimut, che paga il giudizio Citigroup. Gli analisti hanno rivisto al ribasso il prezzo obiettivo a 23 da 25 euro.

A non aver convinto la banca sono alcuni dettagli del nuovo piano industriale di 5 anni che prevedono un utile a 300 milioni a fine periodo, con masse gestite per complessivi 50 miliardi di euro.

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund in calo a 155 punti base, a fronte di rendimenti decennali al 2,34%. Grandi smottamenti nel valutario, con l’euro ai minimi di due anni nei confronti del franco svizzero, complice l’avvicinarsi del referendum del 30 novembre sull’oro. La moneta unica non è troppo lontana dall’1,20 fissato come peg dalle autorità monetarie.

L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 50, è ripartito dopo aver ceduto -0,5% la scorsa settimana ed è avanzato dello 0,9% a 3.092,36 punti. Londra ha fatto +0,67%, Parigi +0,79% e Francoforte +0,65%.

“Abbiamo assistito alla pubblicazione di risultati di bilancio solidi, e a dati macro ok – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Henrik Drusebjerg, responsabile strategist presso Carnegie Investment Bank AB con sede a Copenhagen.

“Rimango ottimista in modo moderato. Assistiamo a una crescita economica globale lenta, ma in miglioramento, soprattutto negli Stati Uniti, ma ci sono segnali di ripresa anche su base mondiale. La mia principale preoccupazione è di nuovo l’Europa ma Draghi sembra pronto ad agire verso il QE e, se necessario, farà anche altro”.

Questa settimana saranno 68 le aziende dello Stoxx 600 che renderanno noti i loro risultati di bilancio.

Il dollaro continua a cedere terreno dopo la pubblicazione del report sull’occupazione Usa di ottobre, con il risultato che l’euro continua a salire, +0,36% a quota $1,2497; nei confronti dello yen il dollaro -0,43% a JPY 114,04. Euro/yen -0,11% a JPY 142,51.

Tra gli altri mercati, i futures sul petrolio +1,31% a $79,68 al barile. Oro +0,09% a $1.170,80 l’oncia, dopo essere sceso ai minimi di 4 anni.

In Asia, forti acquisti su Hong Kong e Shanghai, sulla scia dell’annuncio delle autorità di regolamentazione del collegamento dei due mercati azionari, a partire dalla prossima settimana. Shanghai +2%, sfiora 2.500 punti. Hang Seng +1,8% circa, la borsa di Tokyo soffre invece l’apprezzamento dello yen e le prese di profitto, e vede l’indice Nikkei registrare un calo dello 0,59%.

(Lna-DaC)