Borsa Milano -4,5%. Caos politico, e lo spread schizza oltre 280 punti

4 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO(WSI) – Tutti se l’aspettavano e alla fine la brusca correzione e’ arrivata. E’ una blla batosta per la Borsa di Milano, che sotto crescente pressione, ha accelerato al ribasso nel pomeriggio chiudendo sui minimi di giornata. I listini di Piazza Affari scontano il riacuirsi delle tensioni sul mercato dei titoli di stato italiani e spagnoli. Sui corsi dei titoli gravano le incertezze legate al futuro politico di entrambi i paesi.

L’indice Ftse Mib e’ calato -4,50% sotto 16.500 punti. Anche l’euro si e’ indebolito, retrocedendo in area $1,3550. Lo spread tra Btp e Bund e’ tornato sopra 280 punti. Tra i singoli nomi, molto male le banche; si salva solo Saipem. Il benchmark di riferimento del continente, l’indice Stoxx Europe 600, ha perso l’1,37% chiudendo sul livello piu’ basso dell’anno (a 284,40 punti).

Il mercato aveva evidentemente corso troppo e oltre le sue possibilita’ a inizio 2013, ed e’ stato cosi’ che a Milano si e’ riscontrato nel pomeriggio un progressivo intensificarsi dei realizzi: con l’accrescere dell’incertezza sul fronte politico, gli investitori hanno monetizzato senza sosta i recenti guadagni delle borse. “Il clima politico in Italia si fa incandescente a tre settimane dal voto (del 24-25 febbraio) e il calo messo a segno da Piazza Affari ne è una testimonianza”, commenta a Reuters Vincenzo Longo, strategist di IG.

Il rischio di ingovernabilita’ e l’elevata quota degli indecisi (35%) fanno temere il peggio, anche secondo gli analisti di Nomura, come osserva Andy Chaytor. Lo stesso ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble ha inoltre riconosciuto recentemente che “la crisi dell’euro non è finita”.

Il governo spagnolo di Mariano Rajoy traballa dopo che l’opposizione ha chiesto le dimissioni del premier a seguito dello scandalo delle tangenti. In Italia, nel frattempo, le dichiarazioni di Berlusconi e il vantaggio che il Pdl sta guadagnando rendono più incerto l’esito delle elezioni.

Il “contrattacco elettorale” di Silvio Berlusconi e il fatto che “i sondaggi mostrano che la coalizione di centrodestra di Berlusconi sta riducendo lo scarto sul centrosinistra” ha suscitato la “preoccupazione” dei mercati. Lo scrive il Financial Times sul suo sito internet, in un articolo dedicato alla cattiva performance delle borse oggi in Spagna e in Italia. Nell’articolo – che sottolinea anche come lo scandalo di corruzione che sta investendo il Partido popular (Pp) al potere a Madrid abbia colpito i titoli di Stato spagnoli – il quotidiano londinese sostiene che sull’Italia comincia a diffondersi il timore “che il voto del 24-25 febbraio potrebbe portare a una situazione di instabilità politica”.

Sul versante macro, l’Eurostat ha reso noto l’indice dei prezzi alla produzione industriale, che è sceso -0,2% nell’Unione europea a 27.

Acquisti sull’azionario asiatico, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index che è salito +0,9% circa testando il record in 18 mesi. Ancora in rialzo la borsa di Tokyo, che ha visto il Topix avanzare +1,4%, al record di chiusura dal marzo del 2011. Delle 150 società giapponesi quotate sul Topix che hanno riportato finora i risultati di bilancio, il 60% ha superato le attese. Nella seduta odierna, balzo di Panasonic, +17% dopo aver reso noto profitti migliori delle attese. Mitsubishi Motors +21%.

Buone notizie sono arrivate dal fronte economico cinese, con l’indice dei servizi che è salito al ritmo più sostenuto da agosto. Di fatto, l’indice dei direttori di acquisto non manifatturiero è salito a 56,2 a gennaio, dai 56,1 di dicembre.

Tra gli asset in generale, da segnalare “la fuga” da Treasuries americani, che hanno perso -0,95% nel mese di gennaio, confermando il peggiore inizio di anno dal 2009, con gli investitori che hanno optato per asset più rischiosi. Tra i 77 strategist intervistati da Bloomberg, la media ritiene che, dopo aver testato il minimo record pari all’1,379% nel mese di luglio, i rendimenti sui Treasury decennali saliranno a circa il 2,25% alla fine del 2013.

BTP – Lo Spread Italia-Germania a 10 anni sfiora supera 285 punti base, tocca il record dallo scorso 9 gennaio. Si scontano le incertezze sul futuro dell’Italia, in piena campagna elettorale.

Dopo la dichiarazione di Berlusconi, circa l’eventuale rimborso dell’Imu agli italiani, nel caso in cui la sua coalizione dovesse vincere, arriva la stoccata del premier dimissionario e candidato guida della Lista centrista che porta il suo nome, Mario Monti. Il professore ha affermato che se si votasse domani e la comunità internazionale valutasse il programma di questo governo Berlusconi così come si sta configurando, “qualche increspatura nei tassi di interesse potrebbe verificarsi”.

Il differenziale tra rendimenti italiani e tedeschi e’ in crescita netta, a fronte di tassi sui BTP a 10 anni +3,48% al 4,47%. In netto ampliamento anche il differenziale tra la carta decennale spagnola e tedesca: lo spread è risalito sopra i 370 punti base, con il tasso dei Bonos balzato ai massimi da metà dicembre fino al 5,42%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Vendite sulle banche, in coda all’allargamento dello spread. Particolarmente pesanti Unicredit (-7,34% e maglia nera dell’indice dopo che UBS ha ridotto la valutazione da “buy” a “neutral”), Banco Popolare (-6,18%) e Pop Milano (-6%). Titolo Mps debole, è stato anche sospeso per eccesso di ribasso, prima di rientrare negli scambi e perdere a un certo momento anche -6%. Da segnalare l’aumento del numero degli hedge fund che scommette contro il titolo della banca senese. Tra i nomi, quelli di Odey Asset Manament e Egerton Capital. Unica eccezione Saipem, che guadagna l’1,54% dopo il -36% della scorsa settimana. Le azioni del gruppo di trivellazione controllato da Eni sono favorite alla decisione di SocGen di premiare il titolo con un buy.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro -0,62% a $1,3556; dollaro/yen -0,04% a JPY 92,68. Nonostante il dietrofront rispetto alla settimana scorsa – quando aveva superato quota $1,37 – secondo gli analisti, superato un livello cruciale, la moneta unica ha spazio per crescere ancora e testare nel breve la soglia psicologica di quota $1,38. D’altronde, le principali banche centrali mondiali, Fed e Bank of Japan, continuano a perseguire strategie di politica monetaria espansiva, a fronte di una Bce che rimane invece molto più rigida nelle sue decisioni.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio -1,45% a $96,35 al barile, mentre quotazioni oro -0,11% a $1.668,70 l’oncia. Tassi sui Treasuries a 10 anni in calo all’1,992%.

TRA GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

Borsa: Europa in calo, Milano e Madrid sotto pressione -2%.

“L’Ue controlla le nostre vite peggio del potere sovietico”.

Mps: Viola, spero a breve condizioni per nuovi soci.

Fiat: Landini, Piano Fabbrica Italia e’ truffa, non un errore.

Commerzbank: in rosso per 720 mln in quarto trimestre.

Alitalia/ Berlusconi: Continuo a difendere mia operazione.

Mps: Legale Mussari, Nessuna Dichiarazione Su Inchiesta.

Bce/ Ombudsman: Draghi membro gruppo dei 30? Resta indipendente.

Mps: il supertestimone Rizzo sentito da Gdf a Roma.

Lavoro: Unioncamere, in imprese -80 mila dipendenti in primi 3 mesi 2013.

Borsa: Listino Amplia Flessione, Pressione Sui Bancari.

Fiat: Pomigliano, Fiom annuncia diffida contro l’azienda.

Germania: Cameron ha ragione, c’e’ qualcosa di marcio nella Ue.

Alta tensione Fmi-Argentina. Buenos Aires rischia l’espulsione.

Campari: cede Punch Barbieri a Distillerie Moccia per 4,45 mln.

Crisi: spread Btp-Bund sopra 270 punti.

Borsa: Milano apre in calo (-0,30%), Mps -2,8%.

Borsa: europee negative in avvio, Londra -0,29%.

Mps: Patuelli (abi), Sconcertato. Banche Siano Lontane Da Politica.

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