Borsa Milano: +1,8%, acquisti su bancari

2 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Prima seduta di settembre positiva per Piazza Affari e per le altre borse europee che rimbalzano dopo il calo di venerdì sulla scia di dati macro confortanti e sul temporaneo allentamento delle tensioni sulla Siria per via del sostanziale rinvio di un eventuale intervento degli Stati Uniti.

A fine contrattazioni il Ftse Mib che avanza dell’1,83% avvicinandosi a quota 17.000 punti (16.988 punti) mentre il Ftse all share guadagna l’1,74%. Tra i titoli, Telecom Italia +3,87% sulla scia di alcuni rumor di mercato, secondo cui la compagnia telefonica italiana sarebbe nel mirino di potenziali acquirenti. Bene anche il resto d’Europa: Francoforte ha recuperato l’1,74%, Parigi l’1,84% e Londra l’1,45%.

Tra altri titoli scambiati sul Ftse Mib, bene i bancari, in linea con il resto dell’Europa, promosse a “overweight” da Credit Suisse che ha messo Intesa SanPaolo (+3,43%) tra i “top picks” mentre Mps (+1,1%) è tra i titoli “least preferred”. Nel settore in luce Pop Emilia a +4,74%

Sul mercato dei titoli di stato, l’allentamento delle tensioni sui mercati ha anche favorito il rientro dello spread fra BTp-Bund, sceso a quota 245 punti dai 254 di venerdì scorso (decennale italiano al 4,35%).

Acquisti anche su altre borse europee. In generale, i mercati azionari europei mettono a segno il rialzo più forte in otto settimane, recuperando dalla seconda settimana consecutiva di flessioni, sulla scia delle buone indicazioni che arrivano dal fronte economico sia europeo che della Cina.

La scorsa settimana l’indice benchmark Stoxx Europe 600 era sceso -2,4% testando il minimo dallo scorso 17 luglio. Il listino rimane in crescita +7,9% dal minimo toccato lo scorso 24 giugno.

Sotto i riflettori le quotazioni di Vodafone, con Verizon Communications, che si appresta ad acquistare la quota che la società inglese ha detenuto finora, pari al 45%, in Verizon Wireless, la joint venture creata da entrambi, per un valore di $130 miliardi. Si scatenano i rumor sul futuro di alcune tlc, come le italiane Fastweb e Telecom Italiana. Oggi i mercati americani saranno chiusi a causa della festa del Labour Day. Vodafone Group sale sulla borsa di Londra più del 4%.

Sul fronte macro, confortante il dato sul Pmi finale dell’Eurozona, che si è attestato a 51,4 rispetto ai 50,3 di luglio, stando a quanto comunicato Markit Economics. Il dato è migliore delle previsioni e indica una fase di espansione, in quanto superiore alla soglia dei 50 punti, linea di demarcazione tra fase di contrazione (al di sotto dei 50 punti) e di espansione (al di sopra). Bene anche il Pmi Italia, con un rialzo record in due anni.

Buone notizie infine con l’indice manifatturiero cinese, che è salito ad agosto al massimo degli ultimi 16 mesi, a un livello migliore delle attese. Il dato reso noto congiuntamente da HSBC Holdings e Markit Economis è salito a 50,1 punti lo scorso mese dai 47,7 di luglio; si tratta del guadagno più sostenuto in tre anni, a un valore sopra 50 per la prima volta dallo scorso aprile. Un altro dato, il China’s Purchasing Managers’ Index, si è attestato a 51 punti, contro i 50,6 punti attesi da Bloomberg.

“Le attese sulla crescita globale continuano a migliorare”, ha commentato in una intervista a Bloomberg Michael Kurtz, responsabile strategist dell’azionario globale presso Nomura Holdings, a Hong Kong”.

Guardando ai listini asiatici, Nikkei +1,37%, Hong Kong +1,75%, Indice australiano S&P/ASX 200 +1,04%, Shanghai -0,11%, indice coreano Kospi -0,08%.

Nel pieno delle incognite sul caso Siria – con il presidente Barack Obama che aspetta il via libera del Congresso americano – c’è qualcuno che continua a speculare sulle quotazioni del greggio. In mattinata si sono verificati casi di flash crash sulle quotazioni dell’oro e del petrolio scambiate rispettivamente sul Comex e sul Nymex.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro -0,25% a $1,3184; dollaro/yen +1,22% a JPY 99,35; euro/franco svizzero +0,23% a CHF 1,2319. Euro/yen +0,99% a JPY 130,95.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio WTI -0,81% a $106,78; Brent +0,04% a $114,05, quotazioni oro -0,19% a $1.393,20.

ANALISI MERCATI DI MPS CAPITAL SERVICES

Tassi & Congiuntura: in area Euro venerdì giornata sostanzialmente attendista in vista del ponte lungo a causa della chiusura dei mercati Usa oggi, con la sola eccezione del forte rialzo dei tassi portoghesi, determinato dalla bocciatura della legge sul licenziamento dei dipendenti pubblici da parte della corte costituzionale.

Il tema Siria rappresenta un fattore importante per la dinamica dei mercati. Le ultime novità riguardano gli Usa, dopo che Obama ha scelto di inviare una bozza di risoluzione al Congresso per chiedere l’autorizzazione all’intervento, sebbene in linea di principio il presidente possa prendere una decisione autonoma su tale questione. Il Congresso riaprirà il prossimo lunedì dopo la pausa estiva.

Di conseguenza una prima decisione del senato è attesa entro la prossima settimana. Nel frattempo situazione analoga per Hollande in vista del voto del parlamento francese in sessione straordinaria sullo stessa tema il prossimo mercoledì. Continua nel frattempo lo scetticismo da parte della Russia, che si è detta non convinta delle prove fornite dagli Usa.

Questa mattina, i dati sugli indici pmi hanno evidenziato un notevole balzo in avanti di quello spagnolo ed italiano relativo al comparto manifatturiero di agosto. Per quello spagnolo si è trattato del primo posizionamento in zona segnalante espansione dall’aprile 2011. Tali dati, insieme al sostanziale rinvio del potenziale attacco alla Siria, stanno comportando un rialzo più marcato dei tassi tedeschi, con conseguente riposizionamento dello spread sotto quota 250pb.

Ieri vi è stato l’unico confronto televisivo previsto tra la Merkel ed il leader dell’opposizione Steinbrück, prima delle elezioni del 22 settembre. Pochi gli sputi di rilievo emersi: tra questi ultimi l’ammissione della Merkel che la Grecia potrebbe aver bisogno di un ulteriore piano di aiuti. Questa settimana, oltre al tema Siria, l’attenzione sarà focalizzata in area Euro sulla riunione Bce di giovedì.

Notevole anche il flusso di emissioni: mercoledì la Germania con il nuovo titolo a 5 anni (fino a 5 Mld€) e giovedì la Spagna con bonos a 5 e 10 anni (importo atteso fino a 4 Mld€), oltre alla Francia che emetterà Oat a 10 e 30 anni fino ad 8Mld€.

Negli Usa il mese di agosto si è chiuso con tasso decennale in rialzo per il quarto mese consecutivo. Sul fronte macro, il dato di luglio sulla spesa delle famiglie è risultato inferiore alle attese. Allo stesso tempo il dato finale sulla fiducia dei consumatori di agosto, ha confermato il calo dal record da sei anni, sebbene il calo sia stato inferiore rispetto alle stime preliminari. Oggi mercati chiusi per Labor Day, in attesa in settimana degli importanti dati sul mercato del lavoro di agosto.

Valute: euro in deprezzamento verso dollaro sulla scia di un atteggiamento di maggior cautela in attesa degli sviluppi sul fronte Siria. Inoltre i dati Usa sulla fiducia dei consumatori migliore delle attese hanno ulteriormente accentuato tale andamento.

Le posizioni speculative a favore di un apprezzamento dell’euro hanno nel frattempo raggiunto un nuovo massimo da oltre 2 anni. In settimana il focus sarà triplice: tema Sira (in particolare il citato voto del parlamento francese di mercoledì), BCE (giovedì) e dati Usa sul mercato del lavoro (venerdì).

Nel breve i primi due supporti si collocano a quota 1,32 e 1,3140. Yen in deprezzamento verso dollaro ed euro. Nel corso del fine settimana, 44 dei 60 consiglieri del governo si sono espressi a favore dell’incremento dell’Iva (prevista dal 5% all’8% il prossimo aprile) aggiungendo però che in questo caso occorrerebbero ulteriori manovre di stimolo per bilanciare i potenziali effetti negativi sui consumi. L’attesa di tali ulteriori manovre ha nuovamente comportato il citato deprezzamento della valuta nipponica.

Nel breve, prima resistenza in area 132 verso euro. Sterlina in apprezzamento dopo il favorevole dato sul pmi manifatturiero di agosto, al massimo da marzo 2011. Nel frattempo dollaro australiano e neozelandese in apprezzamento verso dollaro, dopo il dato sul Pmi manifatturiero cinese di agosto, arrivato al massimo da 16 mesi. In forte apprezzamento anche il won sudcoreano (massimo da 3 mesi vs dollaro), dopo i buoni dati sull’avanzo di bilancia commerciale di agosto, che segnalano un miglioramento dell’economia grazie anche alla conferma del recupero cinese. Sul fronte emergente rupia indiana in apprezzamento verso euro e dollaro insieme al rand sud africano.

INFORMAZIONI DI STAMPA SU TITOLI

AUTOGRILL – Il gruppo della società World Duty Free, ha depositato lo scorso venerdì a Piazza Affari la domanda di ammissione alla quotazione delle proprie azioni.

BANCA POPOLARE MILANO – La Guardia di Finanza ha chiesto alla controllata del gruppo Banca Akros, un ammontare di oltre 100Mln€ per operazioni in derivati avvenute fra il 2008 ed il 2010. La società ha comunicato di aver contestato la richiesta.

FERRAGAMO – L’A.D. della società, Michele Norsa, prevede una posizione finanziaria netta in miglioramento nel 2013 senza però fornire indicazioni sul dividendo 2013.

FINMECCANICA – Dopo che la compagnia ferroviaria olandese NS ha comunicato lo scorso venerdì alla società la cancellazione dell’ordine di sedici treni ad alta velocità (per un valore di 300Mln€ circa), il gruppo comunica che non sussisterebbero le condizioni per tale disdetta e che avvierà tutte le procedure legali necessarie.

GENERALI – La società, che detiene il 21% del mercato italiano delle polizze vita che a sua volta rappresenta il 30% circa dei premi vita in Italia, potrebbe avere impatti negativi dalla riduzione della detraibilità fiscale delle polizze vita in quanto è stata drasticamente ridotta a partire da inizio anno.

TELECOM ITALIA – Secondo quanto riportato dalla stampa, alcuni operatori del comportato telecomunicazioni (Vodafone, Telefonica, AT&T e Softbank) potrebbero, almeno in via potenziale (in scia al possibile accordo Vodafone-Verizion e America Moviles-KPN), mostrare il loro interesse a rilevare la società sebbene il governo italiano la consideri strategica.

VODAFONE – Secondo quanto riportato dalla stampa, l’accordo della società con Verizon Communications riguardante la quota nella joint venture Verizon Wireless, dovrebbe concludersi oggi pomeriggio. Il gruppo britannico sarebbe intenzionato a cedere la sua quota del 45% per 130Mld$; la transazione prevedrebbe un misto di azioni Verizon e denaro.