Borsa Milano -1,57%, Btp giù, spread si riaffaccia in area 300

12 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Sui mercati e quando si tratta di economia reale è un’Europa a due velocità. L’aggravarsi della crisi di governo portoghese, con Lisbona che rischia di dover fare ricorso a un secondo pacchetto di aiuti, mette sotto pressione le piazze finanziarie della periferia europea. Borsa Milano peggiora nel pomeriggio, con il Ftse Mib che chiude sui minimi della seduta con una perdita superiore a un punto e mezzo percentuale. Tra i fattori scatenanti dell’accentuamento delle perdite, un trader cita le tensioni legate alla situazione politica italiana. Lo Spread ha superato quota 300 punti, mentre l’euro in ribasso è riuscito a mantenersi comunque sopra la soglia degli $1,30. Anche gli altri indici europei hanno rallentato il passo, ma Londra e Francoforte hanno chiuso in rialzo. A Parigi il calo è lieve, mentre a Madrid, Atene e Lisbona non va meglio di Piazza Affari. Il listino Ftse Mib ha perso -1,57% a 15.430,57 punti.

Reso noto il dato sulla produzione industriale che in Eurozona è scesa a maggio -0,3%. Positiva invece la produzione italiana, +0,1%. Ma su base annua situazione di grave crisi, il dato italiano segna -4,2%. L’analista di ING Martin van Vliet fa notare, tuttavia, che malgrado il rallentamento di maggio nel suo complesso “l’industria rimane ben impostata per offrire un contributo positivo al Pil nel secondo trimestre”.

Se la produzione dovesse rimanere invariata in giugno, infatti, registrebbe comunque un’espansione dello 0,9% nel periodo aprile-giugno, contribuendo allo 0,2% del Prodotto Interno Lordo. Questo fattore, unito al rimbalzo delle costruzioni in alcuni dei paesi della regione, potrebbero voler dire che “l’economia dell’Eurozona riuscirà a scongiurare l’eventualità di chiudere il periodo in negativo.

Volge così al termine una settimana difficile per l’azionario italiano, che ha dovuto fare i conti con il downgrade di S&P, con i rumor sull’arrivo di una manovra in autunno e sul riaffacciarsi delle tensioni politiche, a causa dei guai giudiziari di Berlusconi e delle minacce arrivate dai falchi del Pdl.

Sullo sfondo rimangono le preoccupazioni sul debito italiano, che farebbe affondare anche Francia e Germania, in un contesto in cui Roma sembra non riuscire a superare il tabù del taglio alla spesa pubblica; l’obiettivo del governo Letta di puntare di più sulla crescita e di abbassare il carico fiscale continua inoltre a essere lontano, tanto che spunta anche l’opzione di sostituire l’Imu con una patrimoniale.

Mercati azionari europei in generale positivi, con l’indice di riferimento Stoxx 600 in crescita per il quinto giorno consecutivo, segnando la fase rialzista più lunga in 11 settimane, e viaggiando sul record in cinque settimane.

Effetto Fed sui mercati, investitori rassicurati anche dalla performance di Wall Street, che ha visto lo S&P e il Dow Jones superare i record di chiusura. In particolare lo S&P 500 è balzato +1,36% al nuovo record di 1.675,02, mentre il Nasdaq, chiudendo a 3.578,30, ha toccato il valore di chiusura più alto dal 2000. Dow Jones al nuovo record di chiusura di 15.460,92.

Portogallo osservato speciale dopo che il ministro delle finanze ha chiesto alla troika di posticipare la visita, causa “la situazione politica attuale”. Lo stesso ministro ha detto in un comunicato che i membri della Commissione Ue, della Bce e del Fmi si presenteranno per fare le loro valutazioni sull’economia alla fine di agosto/inizi di settembre.

Intanto S&P ha confermato il rating dell’Irlanda a ‘BBB+’, alzando l’outlook a ‘positivo’. Il giudizio supera dunque quello italiano, che è stato abbassato qualche giorno fa a “BBB”.
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Dal fronte economico, resa nota l’inflazione italiana.

Sentiment sostenuto questa settimana dalle dichiarazioni della Fed e della Bank of Japan, che hanno indicato entrambe la volontà di mantenere attivi gli stimoli monetari. Anche la Bce e la Bank of England sono fermamente intenzionate a proseguire una politica monetaria accomodante.

Proprio le banche centrali di tutto il mondo hanno permesso all’azionario globale di segnare +13% lo scorso anno, iniettando liquidità nel sistema finanziario, acquistando asset e tagliando i tassi di interessa.

Azionario asiatico misto, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index che ha registrato il guadagno settimanale più sostenuto dal mese di aprile. Indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha ridotto i guadagni nel finale dopo aver testato la soglia dei 14.555 punti, che rappresenta il massimo delle ultime sei settimane. Listino +0,23%, Hong Kong -0,66%, indice australiano S&P/ASX 200 +0,17%, sotto pressione soprattutto Shanghai -1,15%, indice coreano Kospi -0,41%.

Il listino cinese ha scontato soprattutto le dichiarazioni del ministro delle finanze Lou Jiwei che, parlando a Washington in occasione dello U.S.-China Strategic and Economic Dialogue, ha detto che un tasso di crescita della Cina al 6,5% non sarebbe un “grande problema”.

Lou ha anche riferito di essere fiducioso sulla capacità della Cina di crescere a un tasso +7% quest’anno, meno del target del governo per il 2013, stabilito al 7,5%.

BTP ITALIA – Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni torna a salire e registra un aumento +4,98% a quota 304,28 punti base, con il rendimento del Btp decennale +1,30% al 4,54%.

PIAZZA AFFARITrascurate le banche, tonica Fiat e pesante Telecom Italia. Il titolo risente della decisione ieri dell’Agcom di tagliare i prezzi di affitto della rete in rame. Un report di Icbpi rileva che “l’elemento più preoccupante è rappresentato dalle possibili ripercussioni sul progetto di societarizzazione della rete”.

Su Enel Standard & Poor’s ha rivisto al ribasso il rating a lungo termine di Enel a ‘BBB’ dal precedente ‘BBB+’. Confermato ad ‘A-2’ il rating a breve termine di Enel. L’outlook è stabile. La modifica del rating di Enel – si legge in una nota della società- fa seguito alla revisione del rating della Repubblica Italiana recentemente disposta da Standard & Poor’s che riflette, tra l’altro, il deterioramento del quadro macroeconomico nel Paese. Male anche Pirelli -3,06%.

In deciso calo anche Snam e Terna, sulla scia del taglio del rating sempre da parte dell’agenzia Usa a BBB+ da A- con outlook negativo. Il settore energetico è pesante in tutta Europa e in particolare in Spagna. Tonica invece Eni, con un trader che interpellato da Reuters parla “di segnale grafico positivo sul titolo”. Rimbalza Saipem.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro -0,42% a $1,3039. Il cambio dollaro yen si attesta a 99,44 (+0,51%), euro-franco svizzero -0,12% a 1,2382. Euro/yen +0,03% a JPY 129,67.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio virano in territorio positivo a 105,62 dollari al barile. Il prezzo dell’oro -0,57% a 1.272,60.

ANALISI MERCATI, TASSI E VALUTE

Tassi & Congiuntura: in area Euro ieri si è assistito ad un rialzo dei tassi di mercato dei paesi periferici sulla scia dei risultati delle emissioni italiane a m/l termine e delle nuove tensioni politiche in Portogallo.

Il tesoro italiano ha ricevuto una buona domanda per i titoli a 3, 5 e 30 anni collocati ieri anche se ha venduto solamente 6,35Mld€, meno del target massimo pari a 6,5Mld. Sul mercato hanno pesato le nuove tensioni in Portogallo dopo che il presidente Silva ha chiesto un governo di larghe intese ritenendo che sia il modo migliore per rispettare gli impegni internazionali.

Il partito socialista TSF ha dato la propria disponibilità al dialogo per superare la crisi. Il partito CDS del leader Portas ha dichiarato che la grande coalizione può essere una soluzione ma non deve andare oltre il giugno 2014.

Di conseguenza i tassi di mercato sono saliti anche sui bond portoghesi anche se non in misura marcata. Questa mattina in apertura dei mercati si assiste ad rimbalzo dell’obbligazionario governativo sia core che periferico ad eccezione del Portogallo il cui decennale è tornato sopra al 7%.

Lo spread Italia-Germania si colloca a 285pb (in linea con ieri), quello della Spagna a 320. Acquisti anche sul mondo corporate ad alto rendimento come evidenziato dal rialzo dell’ETF Ishares Euro High Yield (+0,4%). Segnaliamo questa mattina il rialzo dell’outlook sull’Irlanda da stabile a positivo da parte dell’agenzia di rating S&P, con rating confermato a BBB+.

Segnaliamo che secondo il WSJ la Spagna potrebbe annunciare oggi una riduzione dei sussidi per la produzione di energia rinnovabile. Il provvedimento, se confermato, si inquadra all’interno delle misure adottate per contenere il deficit di bilancio, in particolare la quota parte denominata “deficit da tariffe” che nel 2012 ha toccato il 7% del PIL.

Negli Usa tassi governativi in calo con il comparto decennale tornato in prossimità del 2,55%. E’ continuato pertanto l‘effetto delle parole di Bernanke che hanno più che bilanciato la percezione di spaccatura all’interno del board della Fed, emersa dal verbale della riunione di fine giugno.

Anche l’asta da 13Mld$ sul comparto trentennale è risultata complessivamente ben accolta, con tasso di emissione inferiore a quello presente sul mercato secondario, malgrado un rapporto di copertura dell’offerta inferiore alle precedenti emissioni.

In altri termini il volume di domanda non è stato tra i più elevati in termini relativi ma i prezzi offerti sono stati particolarmente aggressivi rispetto a quelli prevalenti sul secondario. Sul fronte Fed ieri sono arrivate le dimissione di Elizabeth Duke. Obama pertanto dovrà pertanto procedere ad indicare due nominativi per coprire i seggi vacanti, tra cui quello del presidente Bernanke il cui mandato scadrà a fine gennaio 2014.

Dal lato macro, le richieste di sussidi settimanali per la disoccupazione sono risultate maggiori delle attese. Il dato potrebbe però essere stato inficiato dall’effetto destagionalizzazione nella settimana del ponte lungo dell’Independence Day. Infine da segnalare che un gruppo bipartisan di esponenti del Congresso hanno presentato ieri un disegno di legge finalizzato a reintrodurre quella che il gruppo stesso ha definito il “21st Century Glass-Steagall Act”, ossia il principio della separazione tra banca commerciale e banca di investimento, concedendo alle banche 5 anni di tempo per implementarlo.

Valute: prosegue il deprezzamento del dollaro Usa che ha perso verso la gran parte delle principali valute mondiali sulla scia del proseguimento degli effetti delle parole di Bernanke di mercoledì. Verso euro il cambio rimane al di sopra del supporto 1,30, con la resistenza principale collocata in area 1,32. Dollaro in deprezzamento anche verso la sterlina con la resistenza collocata in prossimità di area 1,52.

Andamento misto per lo yen che verso euro continua ad esibire bassa volatilità: da alcune sessioni il cambio si sta muovendo poco al di sotto di area 130 con la resistenza collocata a 131,15 ed il supporto a 126,60. Dollaro Usa in deprezzamento anche verso rublo in attesa della decisione della banca centrale russa di oggi sui tassi. Il consenso di Bloomberg prevede un tasso di riferimento invariato all’8,25%. Segnaliamo il deprezzamento generalizzato della rupia indonesiana nonostante il rialzo dei tassi da parte della banca centrale per cercare di frenare l’inflazione.

INFORMAZIONE STAMPA SUI TITOLI DI MPS CAPITAL SERVICES

ENEL – L’A.D. Fulvio Conti ha detto che la società sta ancora trattando le forniture del gas a zero e quindi non si può dire nulla circa un eventuale ingresso del gruppo italiano nell’azionariato del gasdotto Tap. S&P ha abbassato il rating a “BBB” con outlook stabile a causa della debolezza dell’economia e delle prospettive del settore. La Spagna potrebbe oggi annunciare tagli ai sussidi per le energie rinnovabili.

ENI – L’A.D. Paolo Scaroni ha annunciato che la società avvierà una perforazione esplorativa di gas naturale al largo delle coste di Cipro nella seconda metà del 2014.
FIAT – La società ha registrato a giugno in Francia un aumento del 17% degli ordini di nuove auto grazie alla domanda di 500 e Punto.

RCS – Ieri sono stati venduti, nel secondo giorno d’asta, tutti i diritti inoptati di Rcs, pari all’11% circa del capitale post ricapitalizzazione. Da una fonte di mercato è emerso che è stato fin da subito inserito un grosso ordine di acquisto e che quindi almeno una grande parte della partecipazione potenziale non è frammentata tra molti investitori ma in mano a un unico acquirente. Si terrà mercoledì 31 luglio la riunione del Cda per l’approvazione del bilancio semestrale. La società ha inoltre sottoscritto il contratto per la cessione di Dada nei termini previsti dal piano di sviluppo 2013-2015.

SAIPEM – Il tribunale di Milano ha condannato Saipem ad una sanzione da 600.000€ e disposto una confisca da 24,5 Mln€ nel processo per presunte tangenti in Nigeria, in cui la società era imputata per corruzione internazionale. La somma di 24,5 Mln€ era già stata messa a disposizione nel 2011 da Snam progetti, al centro del processo e incorporata nel 2006 da Saipem.La società ha precisato in una nota che la sentenza non ha alcun impatto finanziario.

SNAM – L’agenzia di rating americana S&P ha abbassato il rating a “BBB+” da “A-” con outlook negativo dopo il downgrade sovrano sull’Italia di due giorni fa.

TELECOM ITALIA – La società ha fatto sapere, tramite una nota, che la proposta di riduzione dei canoni di accesso alla rete in rame formulata ieri dall’Agcom avrà un impatto economico-finanziario per Telecom Italia di circa 110 Mln€ su base annua rispetto al 2012.

TERNA – L’agenzia di rating S&P ha abbassato il giudizio sulla società a “BBB+” da “A-” con outlook negativo.