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Borsa Milano +1,4% aspettando Fed. Saipem +11%, tassi Bot negativi. Petrolio fino +6%

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MILANO (WSI) – Seduta in rialzo per le Borse europee, che mettono fine alla striscia negativa che dura da due giorni. Gli investitori stanno ricevendo una serie di indicazioni positive sullo stato di salute degli affari aziendali, nell’attesa di conoscere i nuovi sviluppi dal fronte della politica monetaria americana. Boom per i prezzi del petrolio, che a New York volano quasi +6% riconquistando la soglia dei $45 al barile, dopo la pubblicazione, da parte del dipartimento Usa di energia, del dato relativo alle scorte a Cushing, che sono crollate di 785.000 barili, al record in quattro settimane. Brent +4,68% a $49. Oro +0,95% a $1.177,98.

Ftse Mib solido, guadagna +1,41% a 22.686,24. Saipem strappa con +10,89%, bene anche Eni +2%, maglia nera si conferma FCA, che ha perso oltre -4% dopo la pubblicazione dei risultati di bilancio relativi al terzo trimestre, che hanno messo in evidenza una perdita ante rettifiche di 299 milioni di euro, rispetto ad un utile di 188 milioni di euro nel terzo trimestre 2014. A provocare rosso di bilancio, sono stati gli oneri non ricorrenti (esclusi dall’EBIT adjusted) pari a 602 milioni di euro al netto delle imposte, dovuti agli accantonamenti richiesti dal contesto normativo e dai richiami effettuati. Il titolo ha poi chiuso in calo -2,18%.

Bancari in rialzo: Mps +4,26%, Bper +1,06%, BPM +2,57%, BP +1,53%, Intesa SanPaolo +1,61%, Unicredit +1,17%, Ubi Banca +0,28%. Tra altri titoli, sotto pressione A2A -0,24%, Cnh Industrial +3,16%, Eni +2,15%, Mediaset +2,04%, Prysmian -0,86%.

Sul mercato valutario euro +0,22% a $1,1075; dollaro/yen +0,06% a JPY 120,53. Euro/yen +0,30% a JPY 133,49. Euro/sterlina +0,01% a GBP 0,7223. Euro/franco svizzero -0,04% a CHF 1,0893.

Sul versante del mercato del reddito fisso, focus sul trend dei rendimenti dopo l’asta con cui il Tesoro ha collocato tutti i 6 miliardi di euro in offerta con un rendimento medio che, per la prima volta in assoluto, è sceso sotto lo zero, attestandosi allo 0,055%, contro lo 0,023% di settembre. I tassi hanno testato il nuovo minimo storico dopo quello toccato ad aprile scorso a quota zero. L’asta del Tesoro ha fatto il pieno, con la domanda salita fino a 12,7 miliardi di euro. Spread BTP-Bund a 10 anni -3,92% a 95,40, a fronte di tassi sui BTP decennali

Grande trepidazione per la Federal Reserve, che si pronuncerà oggi al termine della consueta due giorni di riunioni. La banca centrale dovrebbe lasciare invariato il costo del denaro. Secondo la maggior parte degli analisti le condizioni economiche e dei prezzi al consumo non consentono a Janet Yellen di prendere rischi. Il primo rialzo dei tassi guida dal 2006 dovrebbe essere rimandato all’anno prossimo, anche se secondo qualche economista non si può escludere a priori una sorpresa a dicembre.

Con un quarto dei gruppi quotati nello Stoxx europeo 600 che hanno riportato i risultati fiscali, è tempo di bilanci. Il 59% delle aziende ha registrato un risultato in linea o migliore delle attese, secondo i dati raccolti da Thomson Reuters.

In Asia, Tokyo chiude in rialzo dello 0,7% con il mercato che scommette in nuove misure di accomodamento monetario da parte delle autoritĂ . La Banca del Giappone si pronuncerĂ  domani.

In Cina, debole sopratutto Shanghai. La fiducia dei consumatori è scesa ai minimi di sempre (l’indice Westpac MNI è sceso del 7,2% a 109,7 punti in ottobre. La serie storica è iniziata nel 2007. Il timore dei mercati cinesi è anche che la Fed incalzi nella guerra valutaria in atto tra le varie potenze mondiali.

(DaC-Lna)