Borsa Atene ancora giù, tonfo bancari. Scivolano al minimo dal 1995

5 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Non si arresta il calo di Atene, con la Borsa che cede -3%, ancora una volta trascinata al ribasso dai titoli bancari. Lo scorso lunedì, 3 agosto, il mercato azionario della Grecia ha riaperto i battenti dopo una sospensione che è durata cinque settimane e che è stata decisa in concomitanza con l’imposizione dei controlli di capitali.

Novità sulla Grecia arrivano con le dichiarazioni di Daniel Nouy, presidente della divisione di supervisione bancaria della Bce. In una lettera a un membro del Parlamento europeo, Nouy ha sottolineato che la ricapitalizzazione delle banche elleniche potrebbe avvenire attingendo ai fondi del “nuovo programma (di bailout) greco”, che dovrebbe avere un valore di 86 miliardi di euro.

A tal proposito il premier Alexis Tsipras ha reso noto che il paese è nella “fase finale” delle trattative volte a concludere l’intesa con i creditori, mentre una portavoce del governo ha sottolineato che Atene potrebbe indire nuove elezioni durante l’autunno.

L’indice di Atene cede -3,6% circa: Piraeus Bank e Alpha Bank hanno perso almeno -29% anche oggi, mentre Eurobank è scesa del 15%. La metà circa delle 60 azioni scambiate sull’ASE Index è salita; tuttavia le perdite dei titoli bancari hanno di nuovo messo sotto pressione il listino benchmark, che ha ceduto anche -4,5% circa, dopo aver chiuso al minimo dal settembre del 2012 nella sessione di ieri.

Il sottoindice dei titoli bancari greci è calato al minimo da almeno il 1995, con gli smobilizzi di questa settimana che hanno mandato in fumo più della metà del valore delle azioni.

Oggi è inoltre giorno di scioperi in Grecia, con i controllori di volo che hanno deciso di fermarsi nel pieno della stagione alta del turismo. Cancellati diversi voli domestici e internazionali.

All’aeroporto di Atene, sospesi 22 voli, mentre 173 saranno riprogrammati a causa dello sciopero, la cui durata è prevista di quattro ore. I controllori di volo si oppongono alle riforme che l’Ue vuole imporre; tra queste, quella che chiede la ristrutturazione dell’agenzia governativa che li rappresenta, al fine di crearne una indipendente che sia in linea con le norme dell’Unione europea.

Tale disposizione, secondo i diretti interessati, aiuterebbe la Grecia a far fronte alla mancanza di personale e di fondi per mantenere attivo il sistema di controlli sul traffico aereo.

Il sindacato della categoria ha minacciato di accelerare gli scioperi a partire dal prossimo 14 agosto, in caso di mancata risposta da parte del governo. Il turismo incide sulla produzione economica del paese per un quinto.

Proseguono in generale le proteste contro l’austerity della troika. (Lna)