Economia

Boris Johnson, voci di dimissioni a gennaio per il premier Uk

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Nuova tegola per la Gran Bretagna dopo la Brexit e l’epidemia di coronavirus. Secondo alcune indiscrezioni il premier britannico Boris Johnson sarebbe pronto a dimettersi tra sei mesi, a causa di problemi persistenti di salute provocati dal coronavirus.

E’ quanto avrebbe detto Humphry Wakefield, suocero di Dominic Cummings, consulente senior del premier, a una donna intervistata dal The Times of London.
Secondo quanto ricostruito dalla stampa britannica, Wakefield avrebbe paragonato le condizioni di salute di Johnson a quelle di un cavallo ferito che rientra troppo presto al lavoro.
“Se fai lavorare un cavallo non ancora perfettamente guarito, non si riprenderà mai”, avrebbe dichiarato Wakefield.

Alla fine di marzo il premier inglese era risultato positivo al coronavirus ed era stato ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva.
Un portavoce di Downing Street ha comunque smentito l’ipotesi di dimissioni ventilate dalle indiscrezioni di stampa.

Ancora nulla di fatto per la Brexit

Nel frattempo sono proseguiti gli incontri tra Londtra e Bruxelles sul fronte della Brexit senza però avere ancora trovato un’intesa definitiva. A meno di due mesi dalla scadenza di ottobre imposta dall’Unione europea per trovare con Londra un accordo sulle relazioni post-Brexit, il settimo ciclo di negoziati tra Ue e Regno Unito che si è tenuto la scorsa settimana, si è chiuso con un sostanziale nulla di fatto.

Il poco tempo rimasto a disposizione dovrebbe spingere le parti a velocizzare e intensificare le trattative per evitare di arrivare alla fine dell’anno senza un’intesa. Per alcuni osservatori le dinamiche delle relazioni commerciali tra Londra e Bruxelles stanno invece andando proprio in quella direzione, ovvero quella di una Brexit senza deal.

Le negoziazioni vanno comunque avanti: il prossimo appuntamento è per il 7 settembre a Londra, dove si aprirà l’ottavo meeting tra le due parti.