Bonus sociale sulle bollette luce e gas: come averlo

1 Aprile 2022, di Alessandra Caparello

Buone notizie per i contribuenti italiani. Dopo 18 mesi arriva il primo calo delle bollette di luce e gas. A stabilirlo l’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente che ha modificato una componente tariffaria che permette una compensazione dei costi di commercializzazione del gas. Una misura di riduzione, a vantaggio di tutti i clienti, che si applica alla fascia di consumi fino a 5 mila metri cubi /anno.

In una situazione oggettivamente straordinaria, con un conflitto in atto e una volatilità mai registrata in precedenza sui mercati energetici – afferma Stefano Besseghini, presidente di ARERA – e alla luce delle maggiori responsabilità di verifica e controllo attribuitele, l’Autorità ha deciso di adottare misure straordinarie a favore dei consumatori, sia per il tutelato che per il libero mercato”.

Il Governo inoltre, ricorda l’Arera, ha stanziato le risorse che permettono all’Autorità di confermare il potenziamento del bonus sociale per le bollette di luce e gas per il prossimo trimestre e per un numero maggiore di famiglie in difficoltà, grazie all’innalzamento del livello limite ISEE per l’accesso (passato da 8.265€ a 12.000€, 20.000 € se famiglie con più di 3 figli). Le famiglie beneficiarie, con il cosiddetto decreto Ucraina bis, sono così diventate oltre 3 milioni per il bonus elettrico e oltre 2 milioni per il bonus gas.

Bonus bollette luce e gas: come averlo

Il bonus sociale sulle bollette di casa di luce e gas è uno sconto applicato sulle fatture per le utenze domestiche alla sussistenza di precisi requisiti. In particolare, come ricorda la stessa Arera, il cittadino/nucleo familiare deve risultare in condizione di disagio economico, ossia deve appartenere ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro ora allargato a 12mila euro oppure appartenere ad un nucleo familiare con più di 3 figli a carico e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro, oppure appartenere ad un nucleo familiare titolare d Reddito di cittadinanza o Pensione di cittadinanza.

Inoltre Arera sottolinea che uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale e/o idrica con tariffa per usi domestici (ossia la fornitura deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare). Ogni nucleo familiare ha diritto a un solo bonus per tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza della DSU (cosiddetto “vincolo di unicità“).
Ad esempio per l’anno 2022 un solo bonus per disagio economico elettrico, un solo bonus gas e un solo bonus idrico. L’Arera precisa che la fornitura diretta elettrica, gas e idrica deve essere intestata a uno dei componenti del nucleo familiare ISEE, ossia il contratto di luce, gas e acqua deve essere intestato a uno dei componenti del nucleo, indicati nella DSU. Inoltre  la fornitura diretta elettrica o gas deve essere:

  • per uso domestico, ossia deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare;
  • attiva, ossia l’erogazione del servizio deve essere in corso; sono considerate attive anche le forniture momentaneamente sospese per morosità.

Il gas naturale inoltre deve essere utilizzato per riscaldamento e/o uso cottura cibi e/o produzione di acqua calda sanitaria. Il valore dei bonus sociali elettrico e gas è determinato e periodicamente aggiornato dall’Autorità, in base ai criteri previsti dalla normativa.

Come avere il bonus sociale?  Dal 1° gennaio 2021 tutti i cittadini/nuclei familiari che presentano annualmente una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata (es.: assegno di maternità, mensa scolastica, bonus bebè, ecc.) e che risultano in condizione di disagio economico , sono automaticamente ammessi al procedimento per il riconoscimento dell’agevolazione dei bonus sociali. Per attivare il procedimento di riconoscimento automatico dei bonus sociali agli aventi diritto, dunque, è necessario e sufficiente presentare la DSU ogni anno e ottenere un’attestazione di ISEE entro la soglia di accesso ai bonus, oppure risultare titolari di Reddito/Pensione di cittadinanza.