Bonus e ristori, scattano i controlli dell’Agenzia delle Entrate

20 Giugno 2022, di Alessandra Caparello

Pugno duro del Fisco sulle frodi su bonus e ristori. L’Agenzia delle Entrate intensifica i controlli secondo uno degli indirizzi operativi messi a punto dal direttore dell’Agenzia Ernesto Maria Ruffini. L’attività di controllo sarà rivolta in particolare alle frodi. Sono alcuni degli input agli uffici contenuti nella circolare n. 21/E – pdf, firmata dal direttore dell’Agenzia, che illustra gli indirizzi operativi nelle diverse aree di attività: servizi, consulenza, prevenzione, contrasto all’evasione, contenzioso.

I controlli anti frode dell’Agenzia delle Entrate

In particolare, sarà promosso l’adempimento spontaneo, con l’incremento delle lettere di invito a mettersi in regola e l’attività di controllo sarà rivolta in particolare sulle frodi, attuate sia con l’utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta, che con l’accesso illegittimo ai contributi a fondo perduto e ai ristori contro le conseguenze economiche della pandemia.

Il riferimento è soprattutto alle frodi connesse con il Superbonus 110%, la maxi agevolazione fiscale introdotta dal decreto Rilancio. Qualche mese fa è stato sempre il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, a delineare un quadro preoccupante, dove la criminalità organizzata non ha avuto difficoltà ad insinuarsi.

Ammontano a 4,4 miliardi di euro difatti le truffe messe a segno in Italia intorno ai bonus edilizi, a partire proprio dal Superbonus.  Al 31 dicembre scorso, spiega, “le prime cessioni e gli sconti in fattura comunicati all’Agenzia attraverso l’apposita piattaforma sono stati quasi 4,8 milioni, per un controvalore complessivo di oltre 38,4 miliardi di euro”. Su questi numeri – ha avuto modo di spiegare Ruffini – si è innestato il meccanismo fraudolento, “gravi irregolarità connesse alla creazione, anche da parte di organizzazioni criminali ramificate su tutto il territorio nazionale, di crediti d’imposta inesistenti per importi di vari miliardi di euro che, dopo articolate concatenazioni di cessioni a società e persone fisiche interposte, sono stati in parte monetizzati presso istituti di credito o altri intermediari finanziari”. E in alcuni casi, “i proventi delle frodi sono stati veicolati all’estero”.

Sono frequenti i casi di cronaca che riguardano proprio truffe legate a bonus e ristori messi a punto dal governo. L’ultimo caso in ordine temporale è l’operazione ‘Free Credit’ legata alle frodi milionarie sui bonus fiscali contenuti nel Decreto Rilancio. Gli uomini della Guardia di Finanza di Rimini, coordinati dalla Procura della Repubblica della città romagnola hanno arrestato due delle persone ai vertici dell’organizzazione disarticolata, nei mesi scorsi, proprio dalle Fiamme Gialle e latitanti in Colombia e Repubblica Dominicana. Trattasi di quello che dagli inquirenti viene chiamato il “Re dei Bonus“, ovvero il capo del ramo pugliese dell’organizzazione, e un commercialista, considerato la “mente tecnica” della vicenda. In sei mesi sarebbero stati accumulati crediti di imposta fasulli – sfruttando le agevolazioni dei bonus locazione, sismabonus e bonus facciate – per 440 milioni di euro.

Oggi l’Agenzia delle Entrate ricorda che con l’obiettivo di ridurre il tax gap, in linea con le indicazioni contenute nell’Atto di indirizzo 2022-2024 e coerentemente con le previsioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si darà ulteriore impulso, da una parte, alle comunicazioni per agevolare l’adempimento spontaneo da parte dei contribuenti e, dall’altra, alle attività di controllo. In particolare, le comunicazioni saranno supportate anche da nuovi strumenti di analisi dei dati. Particolare attenzione sarà rivolta alle frodi, attuate sia attraverso l’utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta che l’accesso illegittimo ai contributi a fondo perduto e ai ristori destinati agli operatori colpiti dalle conseguenze economiche della pandemia. Ci sarà in ogni caso spazio al dialogo e alle forme di interlocuzione con il contribuente durante tutte le fasi del controllo: nello svolgimento delle attività istruttorie, gli uffici assicureranno il ricorso generalizzato al contraddittorio preventivo, privilegiando l’utilizzo degli strumenti a distanza e minimizzando il più possibile l’impatto delle attività per i contribuenti.

Dai controlli ai servizi smart per i contribuenti

Ma non solo controlli anti frode ma anche servizi ‘smart’ più efficienti per i cittadini e rimborsi più rapidi. “Far evolvere sempre più in senso digitale il modello dell’assistenza”, offrendo servizi online nuovi o ulteriormente potenziati, in modo da ridurre progressivamente l’esigenza di recarsi presso gli uffici. In questo quadro si inserisce il nuovo modello di accoglienza dell’Agenzia delle Entrate: accesso programmato all’orario concordato e senza code, mentre è operativo dallo scorso mese di febbraio il nuovo servizio di videocall, che consente di dialogare con un esperto dell’Agenzia direttamente dal proprio smartphone, tablet o pc. Potenziata anche l’assistenza telefonica, per soddisfare un maggior numero di utenti e gestire anche gli approfondimenti legati a richieste provenienti da altri canali (come webmail e Civis) mentre i servizi “agili”, ovvero quelli erogati via e-mail o pec, messi in campo durante il periodo emergenziale, lasceranno via via spazio a servizi online e videocall. È infine pienamente operativo, sottolineano le Entrate, l’applicativo “Consegna documenti e istanze”, che consente di inviare documentazione agli uffici dell’Agenzia via internet, in maniera semplice e veloce tramite un canale aperto h24.

Infine trattare tempestivamente le richieste di rimborsi e contributi a fondo perduto, per immettere liquidità nel tessuto economico e contribuire allo sviluppo dell’economia del Paese, è “un obiettivo strategico e un servizio essenziale” per l’Agenzia. Lo sviluppo dei processi di semplificazione e digitalizzazione contribuirà al taglio dei tempi di erogazione. Particolare attenzione sarà prestata alla lavorazione dei rimborsi richiesti con la presentazione del modello 730, ma anche i rimborsi Iva potranno guadagnare in celerità grazie alla possibilità per l’Agenzia di interrogare direttamente i “dati fattura integrati” per ottenere la documentazione necessaria alla trattazione della pratica. Quanto alle modalità operative, la lavorazione dei rimborsi dovrà essere eseguita quanto più possibile con soluzioni volte a limitare gli spostamenti fisici da parte dei contribuenti o dei loro rappresentanti, utilizzando non solo la posta elettronica, posta certificata o raccomandata, ma soprattutto i canali di colloquio disponibili tramite i servizi telematici.