Bonus autonomi verso 800 euro. Codacons: “aiuti insufficienti”

27 Aprile 2020, di Mariangela Tessa

Mentre si attendono dettagli da cosiddetto “decreto aprile”, che conterrà nuove misure economiche per affrontare l’emergenza Covid 19, sembra quasi certo che il bonus per i lavoratori autonomi sarà prorogato anche per i mesi di aprile e maggio. E il suo importo passerà dai 600 di marzo a 700-800 euro.

Inoltre, come anticipato ieri dal premier Giuseppe Conte durante la conferenza stampa, per il mese di aprile è prevista la possibilità di “rinnovo automatico con un semplice click per chi lo ha già avuto, per recuperare i ritardi”.

Si tratta di cifre che, a detta del Codacons, appaiono ancora insufficienti. Tanto che l’associazione dei consumatori ha inviato oggi una lettera al vice ministro dello sviluppo Stefano Buffagni, chiedendo interventi e aiuti economici più adeguati per gli autonomi, prevedendo la sospensione dei versamenti degli oneri contributivi per il 2020 e l’aumento degli aiuti economici a 1.000 euro per autonomi e lavoratori stagionali.

“Viviamo un momento particolare che sta mettendo in serie difficoltà le famiglie italiane. Per i dipendenti sono state stabilite CIG in deroga, ma per gli autonomi gli aiuti sono insufficienti ” ha commentato Marco Maria Donzelli, presidente del Codacons.

Sull’aumento del bonus di aprile, ieri Buffagni in un intervento a ‘Notizie Oggi’ su CanaleItalia 83, ha spiegato “si stanno cercando le risorse ad hoc per ripartirle al meglio, garantendo però questa volta nella seconda tornata che si vadano a garantire queste risorse a quelli meno ricchi”.

“Chi ha una dichiarazione dei redditi molto alta non credo che ne abbia totalmente bisogno nel breve”, ha aggiunto. “Si sta anche lavorando per capire come gestire successivamente a questa fase tutti gli eventual i ritardi di pagamenti”, ha detto, evidenziando che “nella seconda fase si ragionerà per capire come andare incontro a chi ha avuto difficoltà”. “Siamo consapevoli che ci saranno alcune imprese che non ripartiranno, quindi il reddito di cittadinanza sarà uno strumento di sostegno nel breve, certo bisogna garantire una ripartenza sostenibile per quelle che invece potranno ripartire”, ha aggiunto.

Il vice ministro ha quindi rassicurato sul pagamento delle pensioni:

“Non c’è questo pericolo. Certo è che tanti pensionati saranno ancora l’ammortizzatore sociale delle famiglie, soprattutto dopo questa crisi, perché tanti avranno difficoltà, quindi si figuri se andiamo a toccare i pensionati in questo momento”.