Bollettino: Draghi fa respirare i mercati, due crisi politiche e rallentamento cinese

8 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (ADVISE ONLY) – La settimana è stata caratterizzata da un eccesso di eventi: due crisi politiche (Egitto e Portogallo) e due conferenze di politica monetaria (BCEe BoE) fuori dall’ordinario, contornate da dei dati economici piuttosto positivi (i PMI in Europa ed i dati sull’occupazione in USA).

Economia

L’intervento di Draghi in settimana ha dato respiro ai mercati, soprattutto per effetto delle indicazioni su una possibile evoluzione accomodante della politica monetaria della BCE. Tuttavia, persistono i timori sui mercati legati al rallentamento dell’economia cinese dopo il dato in calo dell’indice PMI dei servizi e quelli relativi ad un possibile rientro dalla politica monetaria espansiva di Bernanke.

In Italia il Fondo Monetario Internazionale ha rivisto al ribasso le stime di crescita per il 2013 dal -1,4% al -1,8%, mentre nel 2014 la ripresa dovrebbe essere +0,7%.

Considerato l’alto grado di incertezza, la reazione dei mercati è stata piuttosto positiva: bene le principali borse mondiali, normalizzazione dei rendimenti obbligazionari in USA, mentre in Europa non hanno sofferto dell’instabilità della crisi politica portoghese. Il dollaro si è deprezzato verso tutte le divise, contrastanti le performance delle materie prime come l’oro e petrolio.

Mercati

  • Borse del mondo: segnali positivi e negativi per i listini azionari. In termini di performance settimanale ecco come sono andate le borse: Italia +1,9%, Spagna +1,4%, Portogallo -2%, Irlanda +1%, Germania -1,9%, Francia +0,4%, UK +2,6%, USA +1.2%, Giappone +4,6%, Cina +1,4%.
  • Obbligazioni governative e corporate: il rendimento decennale USA è aumento di 50 punti base chiudendo intorno a 2,60%; mentre i rendimenti in Europa sono scesi leggermente (10 anni Italia a 4,4%: ; Germania: 1,7%, Francia: 2,3%, Spagna: 4,7%). Nel comparto corporate, nel complesso l’asset class ha tenuto piuttosto bene (prezzi in salita) ad eccezione del comparto high yield mercati emergenti.
  • Commodities e valute: in altalena il prezzo dell’oro che registra una performance negativa mentre positiva quella dell’oro nero.Il cambio euro/dollaro è sceso a 1,28.

Da tenere d’occhio questa settimana

  • Europa: la produzione industriale di maggio e l’inflazione per il mese di giugno (Germania, Francia, Italia e Inghilterra);
  • USA: le nuove richieste di sussidi di disoccupazione e il valore dell’indice di fiducia dell’Università del Michigan;
  • Giappone: indice di attività del settore terziario e produzione industriale su base mensile;
  • BRIC: indice dei prezzi al consumo e alla produzione cinese. Comportamento di politica monetaria della Banca Centrale del Brasile.

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