Bollette, come scegliere la tariffa migliore

1 Novembre 2022, di Pierpaolo Molinengo

I consumatori continuano ad essere alle prese con i costi delle bollette sempre troppo elevati. La domanda che in molti si stanno ponendo, a questo punto, è quali siano le migliori tariffe per rallentare almeno in parte i costi, che sono diventati troppo onerosi. I dati in possesso di Arera mettono in evidenza che, nel mese di settembre 2022, il 59,7% delle famiglie ha scelto il mercato libero, anche se con forti differenze a livello territoriale. In Umbria, ad esempio, il 69,9% delle famiglie ha già effettuato il passaggio, mentre in Sardegna solo il 48% delle famiglie ha un contratto con il mercato libero.

Molti operatori stanno tentando di ribaltare sui consumatori i rincari, andando a intervenire sul prezzo pattuito in seguito agli eventi degli ultimi mesi, che hanno fatto aumentare in maniera straordinaria il costo dell’energia. Per evitare che le bollette dei consumatori aumentino troppo, è stato pubblicato lo scorso 9 agosto 2022 in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 115/2022, che ha stabilito la sospensione fino al 31 ottobre 2022 dell’efficacia di “ogni eventuale clausola contrattuale che consente all’impresa fornitrice di energia elettrica e gas naturale di modificare unilateralmente le condizioni generali di contratto relative alla definizione del prezzo nei rapporti con i clienti domestici”.

Prezzo bloccato per le bollette

Molti consumatori si stanno guardando intorno, alla ricerca della soluzione migliore per risparmiare. Sono due i tipi di tariffa, che possono essere scelti dalle famiglie: la tariffa a prezzo bloccato e quella a prezzo indicizzato.

Il prezzo dell’energia elettrica viene misurato in euro per ogni kilowattora: nel momento in cui questo costo viene in qualche modo congelato e rimane fisso per tutta la durata del contratto, potremo parlare di tariffa a prezzo bloccato. In questo caso, molto sinteticamente, la bolletta non risentirà delle oscillazioni degli aumenti del prezzo dell’energia all’ingrosso. Lo scopo di questo tipo di contratto è ottenere una protezione contro gli aumenti: il prezzo rimane bloccato, generalmente, per un periodo che può oscillare da un minimo di 12 ad un massimo di 36 mesi. Il prezzo bloccato potrebbe rivelarsi un boomerang nel medio periodo. Nel caso in cui i prezzi si abbassassero, non sarebbe possibile approfittarne.

Ricordiamo, comunque, che una delle caratteristiche del libero mercato è la sua flessibilità: in ogni momento i consumatori possono cambiare fornitore. Non ci sono conseguenze particolari in termini di costi o eventuali disagi per l’impianto elettrico.

Tariffe a prezzo indicizzato

Discorso diverso, invece, è una tariffa a prezzo indicizzato. In questo caso gli importi delle bollette potrebbero variare nel tempo. In questo caso il costo a kWh dell’energia cambia a seconda del prezzo di vendita all’ingrosso, che può essere maggiorato di una determinata percentuale che a sua volta varia a seconda dell’andamento del mercato. Questa formula viene adottata sempre di più dagli operatori a seguito dei forti rincari, che stanno rendendo poco economico il prezzo bloccato.

È meglio il prezzo bloccato o quello indicizzato? La convenienza tra una o l’altra scelta non è assoluta. Sono molte le variabili che possono incidere sulle bollette: la congiuntura del mercato, la tipologia di fornitura e le abitudini di consumo. Anche perché proprio in questo periodo sono molte le compagnie energetiche che fanno pagare la sicurezza della tariffa a prezzo bloccato. A questo è necessario aggiungere che, oggi come oggi, sono poche le tariffe a prezzo fisso e sono più care rispetto a quelle a prezzo indicizzato.

Come scegliere la tariffa giusta della bollette

Come si fa a scegliere la tariffa giusta? Tra gli aspetti da valutare con particolare attenzione ci sono il costo unitario dell’energia, che, è bene ribadirlo, rimane l’indicatore più importante per comprendere se una tariffa sia realmente conveniente rispetto ad un’altra. Nel momento in cui si valuta un’offerta è anche necessario dare uno sguardo agli altri costi, che determinano l’importo finale delle varie bollette: le imposte, gli oneri di sistema e le spese di trasporto.

Di particolare importanza, infine, sono anche i vari bonus e le varie promozioni, che possono servire a ridurre i costi. Un’offerta interessante e conveniente dovrebbe anche avere un bonus di benvenuto, erogato sotto forma di sconto in bolletta.