Boeing: Ue nega per adesso il ritorno nei cieli del 737 Max

13 Settembre 2019, di Alessandra Caparello

Ancora non ci sono le condizioni minime per autorizzare il ritorno in servizio del Boeing 737 Max. A dirlo nero su bianco Patrick Ky, numero uno dell’Easa, l’Agenzia europea per la sicurezza del trasporto aereo nel corso di un’audizione alla commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo.

Ci sono stati due incidenti in meno di sei mesi – qualcosa che nel settore non abbiamo mai visto – causati dallo stesso tipo di malfunzionamento (…) la messa a terra dei 737 Max dopo l’incidente in Etiopia è stata una buona decisione .

Il riferimento di Ky è all’attivazione erronea del Mcas, il sistema anti stallo previsto nei 737 Max di Lion Air e Ethiopian Airlines.  Il capo dell’Easa rivela di aver scritto alla Faa, la sua omologa americana.

Secondo noi il ritorno del 737 Max può avvenire solo se saranno soddisfatte queste condizioni: ogni modifica di Boeing deve essere approvata da Easam, senza delegare alla Faa, una revisione completa dei sistemi più critici del design del 737 Max, cosa gli americani non hanno gradito; ogni aggiornamento deve comportare una formazione adeguata del personale di volo. Alcune parti critiche del sistema di sicurezza del 737 Max le avevamo fatte approvare dalla Faa in virtù degli accordi bilaterali tra Usa e Europa, ma ora la ri-certificazione dovrà essere effettuata dall’Easa stessa.

Nel 737 Max c’era qualcosa che non funzionava. Ora abbiamo una ventina di persone che lavorano su questo, in contatto costante con Boeing (…) Ci sono diversi punti che devono essere corretti prima che l’aereo venga autorizzato al decollo.

Solo dopo aver risolto queste criticità, continua Ky, “i nostri piloti testeranno il 737 Max” ma non manca di lanciare una frecciatina all’americana Faa.

Il software è stato autocertificato da Boeing, una cosa che non potrebbe mai accadere da noi in Europa. Certo è impossibile per un’agenzia con 800 persone controllare ogni linea del programma informatico di un aereo, ma ci sono aree dove noi non deleghiamo: tutto quello che è nuovo, tutto quello che riguarda la sicurezza viene controllato dall’Easa.