Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy: il progetto pilota nel settore tessile

15 Novembre 2019, di Alessandra Caparello

Come avere la certezza che quello che si compra sia veramente fatto in Italia? Come garantire la qualità dei prodotti che si offrono ed emergere nel mercato?
Queste domande risponde il progetto pilota lanciato dal Ministero dello Sviluppo Economico con il supporto di IBM e la collaborazione di associazioni e aziende della filiera del tessile italiano sull’uso della tecnologia blockchain.

Gli obiettivi del progetto

La Blockchain per la tracciabilità del Made in Italy”, questo il nome del progetto pilota, ha come obiettivo difendere l’eccellenza dei nostri prodotti sui mercati internazionali, attuare la lotta alla contraffazione e sostenere la competitività delle imprese manifatturiere sfruttando il potenziale abilitante del digitale.
La piccola e media impresa ha oggi il forte bisogno di un sostegno sistemico per poter migliorare la trasparenza e la tutela dei propri marchi, sotto molteplici punti di vista, sia all’interno della filiera di appartenenza sia nei confronti dei consumatori finali.

Di fronte a tale scenario, la Blockchain – si legge nella nota – mette a disposizione caratteristiche da paradigma di riferimento con cui garantire la standardizzazione, l’immutabilità e l’autenticità di dati e documenti, la loro sicurezza, la riduzione dei contenziosi sulle transazioni e l’automazione dei processi, con un deciso miglioramento della produttività complessiva.

Oggi presentiamo i risultati di una prima sperimentazione del MiSE che utilizza la Blockchain e le tecnologie basate sui registri distribuiti – dichiara Stefano Patuanelli, Ministro dello Sviluppo Economico. Stiamo lavorando a livello europeo nell’ambito della European Blockchain Partnership al fine di esportare il modello italiano di protezione delle filiere produttive attraverso le tecnologie emergenti.
Pensiamo che in questo ambito il nostro Paese possa giocare un ruolo di leader a livello comunitario”.

“L’apertura alla competizione dei mercati globali pone il brand Made in Italy nella condizione di dover assicurare la massima trasparenza e tracciabilità, dichiara Enrico Cereda, presidente e amministratore delegato di IBM Italia.
L’uso della Blockchain è l’innovazione che può consentire alle nostre imprese di garantire i propri prodotti, differenziandoli in termini di qualità e sostenibilità. Questo permetterà ai consumatori di scegliere con la massima consapevolezza, garantendo alle aziende un ritorno importante in termini di fiducia”.

Si tratta di un primo modello sperimentale realizzato con IBM che ha prodotto un primo prototipo basato su piattaforma Blockchain, messa a disposizione delle aziende partecipanti via Cloud. Come caso di riferimento è stato scelto quello di un’azienda che emette al suo fornitore un ordine per un lotto di lino, verifica che la fibra sia certificata come biologica e ne realizza delle camicie per un particolare brand. Il MiSE sta valutando le opzioni disponibili per lo sviluppo di questa tecnologia e lancerà delle nuove sperimentazioni su altre filiere produttive.