Blackrock contrarian: “Economia Usa pronta per il decollo”

12 Maggio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Gli Stati Uniti si faranno trovare preparati a un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve. E anzi, visto lo stato in salute del mercato del lavoro è assurdo che il costo del denaro sia ancora ai minimi assoluti vicini allo zero.

Lo sostiene Blackrock in un’analisi molto ottimista sullo stato della maggiore economia al mondo, che ancora una volta sta sottoperformando rispetto alle attese nel primo trimestre. È un andamento a cui i mercati sono abituati ormai, visto che è accaduto nel primo trimestre degli ultimi cinque anni. Il Pil è cresciuto di un mero 0,2% da gennaio a marzo.

Tuttavia, scrivono gli analisti del gruppo americano, nonostante il rallentamento degli ultimi mesi, “l’economia non si farà trovare impreparata davanti a una stretta monetaria”.

“Per i tassi di interesse a breve termine zero è il numero sbagliato” oggi perché l’economia sta già mostrando quello che la Fed vuole vedere sul fronte di inflazione e posti di lavoro prima di poter avviare la strategia di uscita dalle misure di allentamento.

L’indice dell’occupazione di Blackrock – che tiene conto dei dieci principali indicatori del mercato dl lavoro – è salito ai livelli pre crisi. Tutte le sottocomponenti hanno virato in territorio positivo quest’anno.

Inoltre il rapporto governativo di aprile ha mostrato che la crescita dei posti di lavoro è molto buona. Ci sono state più assunzioni negli ultimi 24 mesi che nei 13 anni precedenti insieme. Se si esclude il passo falso il marzo, “è difficile prevedere che il trend possa cambiare” nel breve medio periodo.

L’ultima volta che la crescita dei posti di lavoro è stata così positiva nell’arco di un intero anno eravamo a inizio anni 2000 e allora i tassi Fed erano al 6%.

È proprio in questo punto che chi ha scritto l’analisti dovrebbe ripensare le proprie argomentazioni. Proprio perché allora il costo del denaro era al 6% e oggi è allo 0-0,25% bisognerebbe farsi una domanda: una volta che i tassi verranno gradualmente e progressivamente rialzati, un’economia con consumi ancora instabili, salari bassi e un altissimo numero di persone che hanno rinunciato a cercare lavoro riuscirà a ‘decollare’ come dicono i tecnici di Blackrock?

Le stime sulle spese delle famiglie sono crollate in aprile. Il sondaggio della Fed indica che le aspettative per una crescita dei consumi sono retrocesse nettamente dal mese precedente, con la mediana che si è attestata a 3,78 punti. Il trend generale degli ultimi mesi punta al ribasso. Nell’estate di un anno fa le previsioni valevano 4,62.

Inoltre, anche se c’è ancora una carenza di lavoratori qualificati, come mostrano i dati raccolti da Blackrok, la stessa società riconosce che le buste paga orarie sono ancora modeste.

Ma la tesi principale degli analisti è che “una normalizzazione della politica dei tassi potrebbe avere un impatto positivo”. Se la Fed non agirà quando l’economia darà segni di miglioramento nella seconda parte dell’anno, rischierà di perdere un’occasione per scongiurare eventuali bolle finanziarie.

Gli analisti prevedono una stretta monetaria a inizio settembre, con un rialzo dei tassi graduale nelle riunioni successive, a seconda dell’andamento dei dati macro.

“L’economia dovrebbe decollare a fine anno” e per questo la Fed “dovrebbe approfittarne e non sprecare un’opportunità d’oro per alzare i tassi”. Se non lo farà rischierà di destabilizzare ulteriormente i mercati.

“Le politiche straordinariamente accomodanti hanno gonfiato i prezzi degli attivi nei mercati mondiali. Più la Fed lascia i tassi a zero, più alto è il rischio di creare bolle di prezzo” che – come tutte le bolle di asset – finirebbero prima o poi per esplodere.

(DaC)