Fonte: Getty Images
Il mercato delle criptovalute torna a correre. Dopo una fase di pausa a inizio agosto, il Bitcoin ha riconquistato quota 120.000 dollari, mentre Ethereum ha superato per la prima volta dal dicembre 2024 il livello psicologico e tecnico dei 4.000 dollari, toccando i massimi da dicembre 2021.
Secondo i dati di Coin Metrics, Bitcoin è in rialzo dell’1%, attestandosi a 119.782 dollari, appena il 3% sotto il massimo storico del 14 luglio. L’avanzata è stata alimentata da un rally notturno che ha interessato anche i mercati azionari USA, con i futures in crescita in attesa di importanti dati sull’inflazione.
Parallelamente, Ethereum, pur registrando un calo dell’1,6% a 4.181 dollari nella sessione di lunedì, ha vissuto un’impennata domenica scorsa fino ai livelli più alti dal dicembre 2021, dopo aver rotto al rialzo quota 4.000 dollari per la prima volta in quasi otto mesi.
Rally azionario e correlazioni di mercato: cosa accade nel mondo crypto
L’ondata positiva non si è limitata alle criptovalute. Coinbase ha guadagnato oltre il 5%, Circle è salita del 3%, mentre Galaxy Digital ha messo a segno un +8%. Tra i titoli esposti a Bitcoin, Strategy ha registrato un +4%, e diversi miner hanno beneficiato del rally: Mara Holdings, Riot Platforms e Iren hanno superato il +3%.
Per Ethereum, la spinta è arrivata anche dai titoli collegati alla blockchain della seconda criptovaluta per capitalizzazione: Bitmine Immersion Technologies è balzata del 25%, replicando quasi il guadagno della seduta precedente, mentre SharpLink Gaming ha guadagnato l’11%.
Il ruolo degli ETF e la “sorpresa” Ethereum
Un dato significativo arriva dagli ETF: la scorsa settimana i fondi legati a Ethereum hanno registrato afflussi per 326,83 milioni di dollari, superando i 246,75 milioni degli ETF su Bitcoin, secondo SoSoValue. Questo movimento di capitali segnala un rinnovato interesse istituzionale per ETH, che ha storicamente trovato forti resistenze tecniche e psicologiche in area 4.000 dollari.
Secondo Markus Thielen, CEO di 10x Research, la ripresa delle criptovalute è stata alimentata in gran parte dagli acquisti durante le ore di contrattazione asiatiche. La causa principale, spiega Thielen, sarebbe la rapida espansione del debito pubblico statunitense.
Il breakout di Bitcoin dalla fase di consolidamento a inizio luglio è coinciso con la firma, da parte del presidente Donald Trump, del Big Beautiful Bill, un pacchetto legislativo che ha innalzato il tetto del debito di 5.000 miliardi di dollari.
“Il breakout di Bitcoin non è casuale — sottolinea Thielen — è alimentato dalla più rapida espansione del debito USA nella storia. Questo slancio non sta rallentando e, indipendentemente dall’andamento dell’economia, la massa di nuovo debito è un vento a favore per asset duri come Bitcoin e oro”.
Ecco fin dove si potrà spingere il Bitcoin
Gli analisti guardano ora al prossimo grande livello di resistenza, situato a 133.000 dollari per Bitcoin. La struttura di mercato e il posizionamento attuale, secondo Thielen, restano favorevoli ai compratori, con dinamiche di offerta e domanda che potrebbero sostenere ulteriori rialzi.
Per Ethereum, il superamento dei 4.000 dollari apre scenari tecnici interessanti, anche se il prezzo resta ancora del 14% inferiore al record storico di novembre 2021.
Agosto, mese storicamente debole… ma non quest’anno?
Tradizionalmente, agosto rappresenta un mese di scambi più deboli sia per i mercati azionari sia per le criptovalute, spesso caratterizzato da prese di profitto e volumi ridotti. Quest’anno, tuttavia, la combinazione di fattori macroeconomici, afflussi record negli ETF e dinamiche di mercato favorevoli sta ribaltando lo scenario.
Se la tendenza dovesse proseguire, Bitcoin e Ethereum potrebbero avvicinarsi ai rispettivi massimi storici in tempi più rapidi del previsto, rafforzando ulteriormente il sentiment positivo sull’intero settore delle criptovalute.