Bitcoin scende sotto 30.000 dollari, cosa sta succedendo

10 Maggio 2022, di Alessandra Caparello

Il Bitcoin, la criptovaluta per antonomasia, sta perdendo terreno. La criptovaluta perde il 3,1% a 29.992 dollari, scendendo per la prima volta dal luglio 2021 sotto quota 30.000 dollari. Dal picco dello scorso novembre il Bitcoin ha perso oltre il 55%.

Bitcoin, i motivi del crollo

Il calo è arrivato dopo la perdita di mille punti del Dow Jones e del crollo del 5% dell’indice Nasdaq di giovedì 5 maggio, che hanno così segnato i cali peggiori in un solo giorno dal 2020. Le criptovalute sono ancora un settore ad alto rischio – ha detto a Reuters Matt Dibb, amministratore della piattaforma di scambio di Singapore Stack Funds -. Così, con il crollo del Nasdaq anche tutte le valute digitali sono state schiacciate.

Il Bitcoin è sceso di quasi il 55% dal suo picco di novembre, e il 40% dei possessori sono ora sott’acqua in merito ai loro investimenti, secondo i nuovi dati di Glassnode. Solo nell’ultimo mese, il 15,5% di tutti i portafogli bitcoin è caduto in una perdita non realizzata, mentre la criptovaluta più popolare del mondo è crollata al livello di 31.000 dollari, seguendo i titoli tecnologici più bassi. La stretta correlazione del Bitcoin con il Nasdaq si pone a contrasto con l’idea che la criptovaluta funziona come una copertura dell’inflazione. Gli analisti di Glassnode hanno anche notato un afflusso di “transazioni urgenti” durante quest’ultimo sell-off, in cui gli investitori hanno pagato commissioni più elevate, indicando che erano disposti a pagare un premio al fine di accelerare i tempi di transazione.

Durante il sell-off di quest’ultima settimana, più di 3,15 miliardi di dollari di valore si sono spostati negli scambi, la più grande quantità da quando il mercato ha raggiunto il suo massimo storico nel novembre 2021.

La fase è difficile per tutte le monete digitale inclusi Ether, Litecoin, Dogecoin, Cardano. La capitalizzazione delle prime 500 criptovalute al mondo si è dimezzata rispetto a novembre attestandosi ora a 1.600 miliardi di dollari. In discesa sono anche le azioni di società che hanno a che fare con le monete digitali. Le quotazioni di Coinbase sono in calo di oltre il 65% da inizio anno, quelle di MircoStrategy del 60%.