Bitcoin perde -25%. Se c’è un asset super volatile sui mercati, eccolo

11 Novembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Se c’è un asset estremamente volatile sui mercati è il Bitcoin, che ci ha abituato a sbalzi di prezzo incredibili, come quello subito nelle ultime 12 ore.

Il valore della valuta digitale è sceso del -25% dai massimi di $400 e al momento si attesta a quota $290.

Il paradosso è che il momento che potrebbe mettere fine al sogno di chi i Bitcoin li ha comprati è proprio quando governo e autorità monetarie incominceranno a prendere sul serio la moneta virtuale.

C’è persino un paese che ha reso operativi i primi sportelli bancomat dove prelevare Bitcoin.

Quello che ancora è difficile stimare è il valore intrinsico realistico della valuta una volta che si esaurirà l’emotività iniziale degli operatori e quando le prospettive al rialzo o al ribasso legate a eventi esterni scompariranno.

Raoul Pal, analista numero uno di Global Macro Investor, ha provato a dare una risposta alla domanda nel suo ultimo report datato primo novembre. La raccomandazione, quando il valore era pari a $210, è stata di comprare. In una settimana chi avesse seguito il suo consiglio avrebbe incassato un ritorno da investimento di quasi il 100%, dal momento che i prezzi sono saliti fino al picco di 400 dollari.

Si tratta della prima stima del fair value del Bitcoin usando elementi macro economici, come il rapporto tra domanda e offerta.

Il prezzo obiettivo

Un Bitcoin dovrebbe in teoria valere 700 oncie di oro, pari a un milione di dollari. se si mettono a confronto le offerte esistenti dei due asset. Al momento il BTC vale 0,14 once del metallo prezioso.

Significa che la moneta ha la possibilità di crescere 5 mila volte rispetto al prezzo attuale dell’oro. E va anche tenuto conto del fatto che il metallo è destinato a crescere di valore da qui ai prossimi 5-10 anni.

Sembrano cifre assurde, ma prima di scuotere il capo non bisogna dimenticare che Microsoft ha registrato un rialzo del 61.000% dal giorno dopo l’ingresso in Borsa, mentre l’oro dagli Anni 20 ha guadagnato l’8.750% nei confronti del dollaro.

Il rischio c’è, ma vale la pena prnderlo, secondo lo strategist.