Bitcoin, JPMorgan: 2 ragioni che hanno frenato la corsa a novembre

30 Novembre 2021, di Alberto Battaglia

Il rally dal Bitcoin, che ha anticipato il lancio del primo Etf basato su future della criptovaluta per eccellenza sembra aver perso la sua spinta propulsiva. Dopo un rialzo del 27% in ottobre, il mese di novembre si avvia a un calo del 7,2% (al pomeriggio del 30 novembre). Da inizio anno, dopo vari saliscendi, il Bitcoin segna una performance del 95,60%, secondo i dati CoinDesk.

I sintomi di un raffreddamento nell’interesse sono visibili anche nella raccolta dell’Etf ProShares basato su Bitcoin: dopo una partenza da record e 1,2 miliardi di dollari in asset gestiti a inizio novembre, il prodotto si è arenato. A venerdì scorso, gli asset under management di questo fondo erano avanzati marginalmente, a quota 1,3 miliardi di dollari.

Bitcoin, i motivi della frenata

Secondo una nuova nota del responsabile crypto di JPMorgan, Nikolaos Panigirtzoglou, sono almeno due le ragioni che avrebbero penalizzato il Bitcoin nell’ultmo mese. La prima è strettamente legata alla sua presunta funzione di “oro digitale”, che la stessa JPMorgan aveva recentemente fatto propria.

Come i flussi verso gli Etf sull’oro fisico sono andati a rilento nell’ultimo periodo, così è accaduto anche ai fondi basati su Bitcoin (grafico in basso). In una precedente nota lo stesso Panigirtzoglou aveva affermato che il Bitcoin, proprio come l’oro, avrebbe sofferto della prospettiva dei futuri rialzi dei tassi da parte della Fed. Anche per questo, aveva suggerito l’analista, i trader di criptovalute dovrebbero privilegiare Ethereum in vista del prossimo anno.

 

 

La seconda ragione che JPMorgan ritiene complice del raffreddamento della criptovaluta sarebbe l’analisi del mercato basata future scambiati sul Cme: fra settembre e ottobre gli indicatori della banca d’affari avrebbero mostrato livelli di “ipercomprato” simili a quelli del precedente picco di febbraio 2021. Il periodo di grave ribasso per il Bitcoin, tuttavia, si sarebbe verificato solo più tardi ad aprile, con un drawdown di circa il 50%. Secondo JPMorgan, il Bitcoin potrebbe dunque andare incontro a un periodo di debolezza a breve termine.