Bitcoin, ecco come investire grazie all'”Aranzulla delle criptovalute”

27 Febbraio 2018, di Redazione Wall Street Italia

Un ragazzo di 36 anni che guadagna circa il 3500% in un anno grazie alle criptovalute. È la storia di Filippo Martin, geometra, disegnatore, ex musicista, che ha deciso di affacciarsi al mondo degli investimenti in criptovalute, facendo svoltare la sua vita. Ora, grazie al suo blog filippomartin.com, cerca di avvicinare altre persone a questo mercato, grazie a tutorial e guide per comprendere meglio un mondo non affatto semplice.

Ciao Filippo, come ti sei avvicinato a questo mondo?

“Mi capitò di leggere una notizia sul web di uno studente norvegese che acquisto 27 dollari di bitcoin, se ne dimenticò e si ritrovò dopo un po’ di anni con 880mila dollari. Ho pensato subito alla classica bufala, ma la notizia mi ha incuriosito, ho cominciato a informarmi e ho capito che Bitcoin non era una truffa, ma una semplice moneta digitale. Ho capito, quindi, che quella notizia poteva anche essere vera, anche se non per forza nella stessa proporzione. Ho deciso, così, di comprare i miei primi bitcoin nel luglio 2016 per 600 dollari, per iniziare a capire il loro funzionamento. Oggi un bitcoin vale circa 10000 dollari, andando molto oltre le mie previsioni iniziali. Nell’aprile del 2017, quindi, ho pensato di investire nelle principali criptovalute, come monero, dash, zcash o litecoin”.

E cosa è successo?

“Dopo un mese e mezzo alcune erano aumentate di dieci volte il loro valore. Ho deciso, quindi, di aprire un blog, a luglio 2017, unendo così la passione per le criptovalute a quella che ho sempre avuto per la creazione dei siti web. Quello che cerco di fare sulla mia pagina è insegnare in modo pratico come utilizzare le criptovalute”.

Una sorta di Salvatore Aranzulla delle criptovalute.

“Sì, si può dire così. Mi fa sorridere, perché ne ho ancora di strada per arrivare al suo livello. Non lo conosco personalmente ma è un personaggio che stimo molto. Probabilmente quello che ci accomuna è proprio la passione che mettiamo in ciò che facciamo”.

Quale può essere il rischio di un investimento di questo tipo?

“Chi è entrato un mese e mezzo fa al picco massimo di tutte le criptovalute adesso è in perdita. Bisogna capire che si sta prendendo un rischio, quindi consiglio d’investire una somma che si è disposti anche a perdere, come in qualsiasi investimento”.

Che consigli ti senti di dare a chi si approccia a questo mercato per la prima volta?

“La prima cosa di investire una somma che è disposto a perdere. Di diversificare, quindi non comprare solo bitcoin, ma scegliere tra le criptovalute che hanno più volume di scambio nel lungo termine, come Ethereum, Litecoin, Dash, Neo o IOTA. Ho molta fiducia in bitcoin, ma non ho mai investito all-in solo su quello. A me farebbe un po’ paura possedere una singola criptovaluta, come se detenessi in portafoglio in un’unica azione”.

Ma oramai non è tardi per entrare in questo mercato?

“La mia previsione è che le criptovalute continuino a salire. Per ovvi motivi: hanno un numero limitato di monete, non esiste una banca che le regola e si basa tutto sulla legge della domanda e dell’offerta. La domanda è alta, ma l’offerta resta sempre uguale. Ci sono sempre più pagamenti in bitcoin online e offline e, se si conferma come forma di pagamento, non potrà che salire. Penso proprio ci sia ancora spazio di crescita: non è ancora entrata la massa. Il suo valore, quindi, potrebbe ulteriormente aumentare e, quindi, potrebbe diventare interessante entrare nel mercato anche adesso”.