Bitcoin chiude un anno eccezionale, ma si avvicina il momento della verità

27 Dicembre 2017, di Livia Liberatore

Bitcoin è salito per il secondo giorno il 27 dicembre dopo il crollo prenatalizio che aveva interrotto la corsa che aveva portato la criptovaluta a toccare i 20 mila dollari. Nella giornata di mercoledì Bitcoin è tornato a superare i 16 mila dollari. Il declino degli scorsi giorni era iniziato il 17 dicembre fino a toccare il punto più nero il 22 dicembre: la criptovaluta è scesa sotto gli 11 mila dollari con un crollo di quasi 40 punti percentuali rispetto ai massimi che aveva raggiunto.

Ad accelerare le vendite è stata anche la volontà di alcuni investitori di portar via le loro puntate, prima della pausa dei mercati di fine anno. Il crollo repentino ha aumentato il dibattito attorno alla criptovaluta,  un mercato non regolato da 500 miliardi di dollari di valore, che da alcuni viene accostato negli ultimi tempi a una bolla. La valuta digitale è cresciuta di circa il 1.600 per cento quest’anno, nonostante l’alta volatilità che la caratterizza.

Secondo Bloomberg, la crisi pre festiva ha chiarito che questo è il momento della verità per il Bitcoin. Dopo un anno eccezionale in cui ha raggiunto molti traguardi, passando da circa mille dollari di inizio anno al record di 20 mila dollari, dopo il debutto sul mercato dei futures. Per Bloomberg, il successo è stato raggiunto:

grazie a un piccolo ma dedicato gruppo di credenti nel potere dirompente delle criptovalute che ha permesso anche a molti altri investitori individuali di partecipare al fenomeno strabiliante

Continua l’analisi di Bloomberg:

Questa forte correzione dei prezzi potrà fungere da catalizzatore per espandere quello che, fino ad ora, è stato un coinvolgimento istituzionale piuttosto limitato in questo mercato oppure tutto si dissolverà in una bolla storica, di grandissime dimensioni.

Ad eccezione della Cina, i Bitcoin non hanno ancora attirato l’intervento governativo di regolamentazione che ci si potrebbe aspettare, per la protezione dei consumatori, contro il riciclaggio di denaro sporco e altre attività criminali. Molti investitori hanno avvisato del pericolo che si nasconde dietro alle criptovalute. Ultimo Warren Buffett, che di recente è tornato ad avvertire: “non si può valutare il Bitcoin perché non è un bene che produce valore”. Il valore della valuta digitale sarebbe guidato solo dalla Fomo, fear of missing out, la paura di perdersi qualcosa.