Bitcoin Cash: che cosa sono e come funzionano

17 Dicembre 2020, di Mariangela Tessa

Sempre più spesso si sente parlare di Bitcoin cash (BCH). Che cosa è con precisione? Partiamo dalla definizione. Nel sito ufficiale si parla di “denaro elettronico peer-to-peer per Internet. È completamente decentralizzato, senza banca centrale e non ha bisogno della fiducia in alcuna istituzione terza per essere operativo.”

La sua nascita risale al 2017 da una biforcazione, una “hard fork” come si dice in gergo tecnico, del bitcoin e da allora divenuto il suo prodotto di maggior successo. Dietro la sua creazione, l’obiettivo di aumentare il numero di transazioni che con bitcoin sono necessariamente piuttosto laboriose e lunghe.

Bitcoin cash, le differenze con il bitcoin

Fin dalla sua creazione, i membri della community che si muove intorno al Bitcoin avevano evidenziato come l’aver fissato la dimensione dei blocchi a 1 megabyte ogni dieci minuti di fatto avrebbe rallentato i tempi di elaborazione delle transazioni, limitando così il potenziale della valuta.

Unostacolo che è diventato sempre più grande di fronte alla crescente popolarità della regina delle criprovalute.  Da ciò la necessità di creare registri blockchain separati usando nuovi standard, chiamati fork.

Obiettivo di Bitcoin cash: velocizzare le transazioni

La prima differenza tra Bitcoin cash e il Bitcoin classico sta dunque proprio nella dimensione dei singoli blocchi, che in Bitcoin cash sale da 1 a 8 Mb ogni 10 minuti.

Un esempio per capire meglio. Prima del Bitcoin cash, di fronte alla necessità di velocizzare un pagamento si poteva aumentare la commissione che viene pagata ai minatori – coloro che mettono il potere computazionale nel network. Diversamente, toccava  aspettare anche delle ore prima di sapere che l’operazione andasse a buon fine. Immaginiamo, dunque, di pagare qualcosa alla cassa di un negozio che accetti bitcoin e dover attendere un tempo lungo e imprecisato, affinché la transazione sia confermata dai nodi della rete. Non esattamente funzionale. Insomma, il sistema, a causa del suo stesso successo, stava diventando poco sostenibile, penalizzando soprattutto i micro-pagamenti, che da sempre sono una delle comodità di bitcoin.

L’obiettivo dichiarato di Bitcoin cash, dunque, è quello di aumentare il numero di transazioni che possono essere elaborate e di aumentarlo in una misura così considerevole da poter tenere il passo – così ritengono i suoi sostenitori – con il numero di transazioni gestite da piattaforme di pagamento come Visa o PayPal, semplicemente aumentando ulteriormente la dimensione dei blocchi.