Bitcoin, la lunga lista dei gestori che consigliano di evitarlo

17 Maggio 2021, di Alberto Battaglia

Il Bitcoin è un formidabile catalizzatore dell’attenzione: la sua volatilità, spesso collegata alle giravolte e ai tweet di Elon Musk, suscita perlomeno una grande curiosità. Ma il fatto che il Bitcoin cambi valore con forte velocità e imprevedibilità non contribuisce a renderlo uno strumento di pagamento funzionale. E, forse, nemmeno un valido investimento: su quest’ultimo punto, le opinioni di vari asset manager sembrano convergere.

La nostra posizione con i clienti è: starne alla larga“, ha detto al Financial Times il Cio private wealth di Glenmede, Jason Pride, “la volatilità delle criptovalute è stratosferica e spesso vediamo che, quando le azioni vengono svendute, ciò avviene anche per il Bitcoin e questo significa che non è un buon elemento per diversificare il portafoglio”.
Per gli entusiasti delle criptovalute, tuttavia, il Bitcoin potrebbe funzionare come una protezione contro la crescita dei prezzi. “E’ un’idea curiosa”, ha detto Nicholas Johnson, gestore di Pimco, “gli asset anti-inflazione hanno sottoperformato negli ultimi anni, mentre le criptovalute sono andate molto bene… Le persone stanno solo cercando un motivo per giustificare la crescita delle criptovalute”.

Sullo sfondo, poi, incombe il timore che le autorità di regolamentazione possano dare un colpo mortale alle criptovalute. “Ci aspettiamo politiche e controlli normativi più rigorosi per le criptovalute man mano che diventano più mainstream”, ha affermato UBS Wealth Management.
Anche il fondatore del più grande hedge fund al mondo, Ray Dalio, aveva dichiarato in più di un occasione che il successo delle criptovalute come forma di pagamento – e quindi come alternativa alle monete nazionali – sarebbe stato lo sviluppo più rischioso per il suo futuro. L’aspettativa è che gli stati non resterebbero a guardare di fronte alla minaccia di perdere parte del controllo sulla moneta.

Per il momento, comunque, il Bitcoin e le altre criptovalute sembrano ben lontane dal diventare uno strumento di pagamento ampiamente diffuso. Piuttosto, sembra ancora prevalente l’acquisto a fini esclusivamente speculativi. Le stesse reazioni del mercato di fronte ai tweet di Elon Musk sembrano confermare questa tesi.

“Il fatto che [Elon Musk] possa guidare una tale volatilità dei prezzi con le sue parole è qualcosa che dovrebbe preoccupare le persone”, ha dichiarato Danyaal Rashid, Thematic Analyst presso GlobalData, “è chiaro che, al momento, ha troppa influenza sui prezzi. Una figura centralizzata che esercita così tanto controllo contrasta completamente l’idea di ‘finanza decentralizzata’”.