Bill Gates: “Non credo nei weekend, prima dei 30 anni niente vacanze”

25 Giugno 2019, di Alberto Battaglia

La flessibilità di orario e la possibilità di godere di più tempo per dedicarsi ai propri interessi, sembrano essere particolarmente attraenti per le generazioni più giovani. Ma il work-life balance, ossia l’equilibrio fra la vita lavorativa e quella privata, non dovrebbe essere così importante, soprattutto prima dei trent’anni. A dirlo, per ultimo, è stato il fondatore di Microsoft, Bill Gates, che ha raccontato di aver riscoperto il valore dei weekend solo nella terza decade della sua vita.

“Non credevo davvero nelle vacanze”, ha raccontato Gates nel corso di una conferenza, a colloquio con la ceo di Eventbrite, Julia Hartz. “Penso che potresti adorare e mitizzare l’idea di lavorare duramente. E’ proprio vero che non credevo nei fine settimana e non credevo nelle vacanze”, ha detto Gates riferendosi agli anni durante i quali stava erigendo il colosso Microsoft. Solo dopo i 30 anni il fondatore di Microsoft avrebbe cominciato gustarsi il riposo a fine settimana: “Una volta entrato nei miei 30 anni, potevo a malapena immaginare come fossi riuscito a realizzare tutto questo. A quel punto, si è fatto avanti un comportamento naturale e ho amato i fine settimana. Ora faccio molte vacanze. Il mio io di 20 anni è assai disgustato dal mio io attuale”.

Per chi avvia un’azienda, in particolare, Bill Gates suggerisce un impegno privo di pause: “Ho una visione abbastanza dura sul fatto che si dovrebbero fare grandi sacrifici durante i primi anni” della vita professionale, ha detto Gates.

Anche Elon Musk, fondatore di Tesla e SpaceX, ha spesso ricordato come la sua vita non potrebbe che essere scandita costantemente dagli impegni di lavoro. In uno scambio via Twitter con la celebre giornalista Arianna Huffington, Musk aveva respinto al mittente il consiglio di prendersi un po’ più di riposo. “Non è un’opzione”, aveva replicato.