BG Saxo: i venti titoli con la miglior performance del 2020

30 Dicembre 2020, di Alessandra Caparello

BG Saxo: i venti titoli con la miglior performance del 2020

Con la fine dell’anno è tempo di tirare le somme e dare previsioni per i prossimi dodici mesi che verranno. Nella consueta Pillola Settimanale ad opera del Centro Studi BG SAXO – “I trend azionari del 2020 e le previsioni per il 2021” troviamo i venti titoli che hanno registrato la migliore performance nei due mercati, USA e Ue e quelli con la peggiore.

Miglior performance del 2020: i titoli

Nei primi rientrano i titoli che hanno avuto un rendimento medio year-to-date di circa il 148% (in valuta locale), guidato da forti guadagni su titoli come Etsy, Sinch, Hellofresh, NEL e Adyen che fanno tutti parte del trend della trasformazione digitale e green di quest’anno. La pandemia ha favorito le aziende esposte alla digitalizzazione e i governi hanno aumentato i loro impegni di investimento sulla trasformazione green con un nuovo green deal all’interno dell’Unione Europea, favorendo le aziende esposte in questo settore.

Una società che non è presente nella lista dei vincitori è Tesla, che è diventata quest’anno una delle aziende più preziose al mondo poiché la domanda di veicoli elettrici è cresciuta drasticamente e, nonostante le ricadute economiche, questa ne ha alimentato l’espansione e sancito il dominio nel futuro  settore automobilistico oltre che averle attribuito un ruolo importante nel futuro dei mercati energetici.
Tesla è stata recentemente inserita all’interno dell’indice S&P 500, e sarebbe sicuramente all’interno della lista seguente se ne avesse già fatto parte nel corso dell’anno.

 

I titoli con le peggiori performance

Per quanto invece riguarda i 20 titoli con la performance peggiore, il rendimento totale medio è stato del -54% quest’anno (in valuta locale) ed è trainato dai titoli europei. Sulla lista degli sconfitti, troviamo le banche europee duramente colpite dalle ricadute economiche, le società di crociera e degli aerei di linea, colpite queste dalle restrizioni applicate sui viaggi, e poi, ovviamente, le società legate all’industria del petrolio e del gas che sono state fortemente penalizzate dalla minore domanda di energia.

Cosa aspettarsi nel 2021

Secondo gli analisti del Centro Studi BG SAXO potrebbe avverarsi la possibilità che la classe politica possa commetta l’errore di stimolare eccessivamente l’economia e la possibilità di una distribuzione del vaccino migliore del previsto.

Ciò farà sì che l’economia si surriscaldi il prossimo anno, spingendo l’inflazione reale in alto e con essa anche i tassi di interesse di lungo termine (e quindi causando un irripidimento della yield-curve). Questa situazione favorisce il settore finanziario e le società esposte all’economia reale e, quindi, le value-stock potrebbero assistere a uno dei migliori anni in assoluto. (…)
Il prossimo anno potrebbe anche essere quello in cui gli investitori inizino a temere che i Governi intervengano sui mercati per ripristinare la concorrenza, soprattutto nel settore dell’economia digitale.