BERTOLASO SI DIMETTE INDAGATO PER CORRUZIONE

10 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Il capo del Dipartimento della Protezione civile Guido Bertolaso è indagato per corruzione nell’ambito dell’inchiesta svolta dalla magistratura di Firenze sugli interventi eseguiti alla Maddalena in vista del G8 dello scorso anno, poi spostato all’Aquila. Angelo Balducci, ex vice capo della Protezione civile, incaricato dell’attuazione delle opere per il G8, è stato arrestato. Bertolaso si è dimesso. Perquisizioni alla sede del Dipartimento della Protezione civile a Roma. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha respinto in Consiglio dei Ministri le dimissioni di Guido Bertolaso.

Bertolaso: io servitore dello Stato. «Per non intralciare l’operato degli organi inquirenti ha detto Bertolaso nella nota in cui annuncia di aver messo il suo mandato a disposizione del premier Silvio Berlusconi – ho immediatamente messo a disposizione del presidente del Consiglio tutti i miei incarichi». «Mi sono sempre definito un servitore dello Stato – ha aggiunto – e, come sempre, rimango a disposizione del mio paese». Bertolaso questa mattina ha avuto un incontro con a palazzo Chigi con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta.

Balducci è attualmente presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici. Oltre a Balducci sarebbero state arrestate anche altre persone. Tutto sarebbe partito da un’intercettazione telefonica disposta nell’ambito di un’altra indagine della procura del capoluogo toscano, relativa alla trasformazione urbanistica dell’area di Castello a Firenze, che ha coinvolto tra gli altri Salvatore Ligresti e due ex assessori della vecchia giunta comunale.

Realizzati interventi per 327 milioni. Per ospitare nel 2009 alla Maddalena il G8 dei Grandi sono stati spesi in meno di un anno (dal luglio del 2008 al maggio scorso) fondi pubblici per 327 milioni di euro: la somma è stata in gran parte utilizzata per ristrutturare l’ex Arsenale militare abbandonato da decenni e ridotto a discarica di amianto e idrocarburi. Gli interventi realizzati sono stati più volte oggetto di polemiche, ma sono stati «difesi» di recente da Bertolaso. Quei soldi non sono stati buttati, ha detto Bertolaso incontrando i giornalisti sull’isola: le strutture nate per ospitare i Grandi saranno l’occasione per il rilancio turistico, economico e anche occupazionale – ha spiegato – non solo della Maddalena, ma dell’intera Gallura. Alla Maddelena, ha spiegato il capo della Protezione Civile, è stata fatta innanzitutto la «la più grande bonifica di sempre», che ha permesso di trasformare un luogo che era «una fogna» in qualcosa che sarà occasione di vanto per l’isola. Dall’area dell’ex arsenale sono state raccolte 62mila tonnellate di rifiuti e il 21% di quanto è stato portato via era composto da amianto, idrocarburi e metalli. Ed è stato realizzato un porto in grado di ospitare 600 imbarcazioni.

Balducci scrisse a Bertolaso. «Rigoroso rispetto delle normativa» nell’aggiudicazione degli appalti; nessun segreto di Stato sui criteri di selezione; progetti approvati da un comitato di otto professori universitari; nessun legame tra la famiglia Balducci e l’Impresa Anemone Costruzioni, a cui sono state affidate opere per oltre 52 milioni di euro; nessuno ha lavorato al nero nei cantieri della Maddalena. In una lunga lettera al Capo dipartimento della Protezione civile, Bertolaso, datata 24 dicembre 2008, Angelo Balducci chiariva la sua azione di soggetto attuatore degli interventi preparatori del G8 alla Maddalena, contestando così quanto l’Espresso aveva scritto in un articolo sull’argomento.