Berlusconi: “Giudici irresponsabili”. Ma il magistrato lo zittisce

19 Giugno 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – E’ durato un’ora e mezza l’interrogatorio di Silvio Berlusconi, sentito nel tribunale di Napoli come testimone nel processo per il quale è imputato l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola. Berlusconi ha risposto alle domande di accusa e difesa e del presidente del collegio giudicante sui suoi rapporti con Valter Lavitola. In particolare ha ricostruito i momenti del viaggio a Panama, ultima tappa di un viaggio in America che lo vide partecipare nel 2010, in qualità di presidente del Consiglio, al G8 in Canada e poi a una cerimonia in Brasile. Al termine del lungo interrogatorio, Berlusconi, alzandosi, ha consegnato alla giudice Giovanna Ceppaluni, con la quale aveva avuto un breve battibecco poco prima, un foglio con la formula di giuramento dei testimoni, accompagnando il gesto dicendo: «Affinché il decoro della giustizia italiana sia tutelato».

Il botta e risposta tra Berlusconi e il giudice Ceppaluni. Dopo una serie di domande, Berlusconi si è rivolto al giudice dicendo: «Non capisco la necessità di chiedermi queste cose». Il giudice ha ribattuto: «Non c’è necessità che lei lo capisca». L’ex premier, evidentemente piccato dalla risposta, ha quindi detto al microfono: «La magistratura è incontrollata, incontrollabile, irresponsabile e ha l’immunità piena». Pronta la risposta del giudice: «Ed è tutelata da un codice penale».

«Sono rispettoso delle istituzioni – ha replicato Berlusconi – posso solo aggiungere…». Qui Ceppaluni lo ha interrotto: «Lei e un teste e risponde solo alle domande».

Berlusconi: Lavitola era amico anche del presidente Lula. «Lavitola aveva una forte capacità di relazione, certificai che anche in Brasile aveva un rapporto di amicizia con il presidente Lula – ha detto Berlusconi – Quando andai in Confindustria brasiliana Lula mise alla sua sinistra Lavitola, fece fotografie con lui e parlarono a lungo. Lavitola aveva una presenza imprenditoriale in Brasile nel settore della pesca, della fornitura ai supermercati di pescato». Alla domanda del pm su come Lavitola avesse conosciuto i presidenti di Panama Ricardo Martinelli e del Brasile Lula Berlusconi ha risposto: «Non lo so, non avevo alcuna curiosità al riguardo».

«Mi presentò Martinelli in Italia, voleva comprare casa». Fu Valter Lavitola a presentare il presidente di Panama Ricardo Martinelli a Silvio Berlusconi. Lo ha detto lo stesso ex premier. Non si trattava di una visita ufficiale, ha detto Berlusconi: «Martinelli era venuto per cercare casa in Lucchesia. Mi aveva manifestato l’intenzione di tornare in Italia, magari anche per avviare un’attività imprenditoriale impegnata nella grande distribuzione».

«Raccomandato Lavitola a Frattini? Strano, lui lo conosce da più tempo». «Frattini mi ha detto che ho raccomandato Lavitola a lui perché potesse essere incaricato di un’attivita in Kazakhstan? – ha detto Berlusconi – Non ricordo ma mi pare strano che potessi raccomandarlo a Frattini, che era suo antico amico, da molto più tempo di me».

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aggiornamento:

La procura di Napoli deciderà lunedì prossimo eventuali iniziative per le frasi contro la magistratura pronunciate ieri in aula da Berlusconi (“”La magistratura è incontrollata, incontrollabile, irresponsabile e ha l’impunità piena”), al termine della sua testimonianza al processo Lavitola. A quanto si è appreso i magistrati valuteranno l’ipotesi dell’avvio di un procedimento per oltraggio a magistrato in udienza, e della trasmissione del verbale al tribunale di sorveglianza di Milano.

Esame verbali udienza con dichiarazioni Berlusconi

Il procuratore Giovanni Colangelo, e i pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock, esamineranno il verbale dell’udienza – la cui trascrizione sarà disponibile a inizio settimana – e prenderanno in considerazione anche l’eventuale trasmissione del verbale al Tribunale di Sorveglianza di Milano, che nel concedere all’ex premier il benefico dell’affidamento in prova ai servizi sociali aveva fissato alcune prescrizioni tra cui quella di evitare dichiarazioni offensive nei confronti dell’ordine giudiziario. Berlusconi ieri in aula, rivolgendosi al presidente della sesta sezione del Tribunale Giovanna Ceppaluni, aveva detto: “La magistratura è incontrollata, incontrollabile, irresponsabile e ha l’impunità piena”.