Benzina, prorogato al 5 ottobre il taglio delle accise

31 Agosto 2022, di Luca Losito

Prosegue la “tregua” sui carburanti per gli automobilisti. Il governo ha infatti prorogato al 5 ottobre il taglio delle accise, anche se le sorprese alla pompa di benzina non mancano: il diesel sta raggiungendo livelli di prezzo mai visti sinora, con tutto ciò che ne consegue per i proprietari di questo genere di auto.

In particolare, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e il Ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, hanno firmato il Decreto Interministeriale che proroga fino al 5 ottobre le misure attualmente in vigore per ridurre il prezzo finale dei carburanti. Si estende così fino a tale data il taglio di 30 centesimi al litro per benzina, diesel, gpl e metano per autotrazione. Lo rende noto il Ministro della Transizione Ecologica in un comunicato.

La corsa di benzina e gasolio

Ma la corsa al rialzo sui prezzi dei carburanti non sembra frenare. A pagare di più sono gli utenti a motorizzazione diesel. Nella settimana dal 22 al 28 agosto c’è stata un’impennata per il prezzo del gasolio per auto, tornato sopra quota 1,80 euro (+3,69% sulla settimana precedente), mentre la benzina ha avuto solo un piccolo ritocco all’insù a 1,76 euro (+0,70%). E cresce anche il costo del gasolio per riscaldamento, a 1,870 euro nella settimana chiusa ieri, in aumento del 4,28% (+7,68 centesimi) sulla settimana prima, secondo i dati del ministero della Transizione ecologica.

L’allarme di Assoutenti

Per “calmare” la situazione, il governo ha quindi prorogato di altri 15 giorni il taglio delle accise sui carburanti, che sarebbe scaduto il 20 settembre. L’intenzione di allungare gli sconti era stata preannunciata già a inizio agosto con il varo del decreto Aiuti bis, ma bisognava attendere i dati sull’extragettito Iva di luglio con cui la misura continua, in sostanza, ad autofinanziarsi. Per Assoutenti il taglio delle accise “non basta”, è una misura “non più adeguata”, servono “interventi strutturali e di lunga durata”. Gli ultimi rialzi dei carburanti confermano “una speculazione”, dicono i consumatori. Il Codacons calcola per il gasolio auto il 20,6% in più del costo rispetto allo scorso anno, così per un pieno occorrono 15,5 euro in più su base annua.