Beige Book: guerra dazi deprime manifattura e retail

6 Giugno 2019, di Mariangela Tessa

L’economia Usa ha continuato a espandersi negli Stati Uniti tra aprile e maggio, mostrando segnali di miglioramento rispetto al bimestre precedente, ma il futuro resta incerto. E’ quanto si legge nel rapporto della Fed chiamato Beige Book, elaborato ogni sei settimane sulla base delle informazioni raccolte fino al 24 maggio scorso nei 12 distretti in cui opera la banca centrale statunitense.

Redatto in vista della riunione del 18 e 19 giugno prossimi, il rapporto indica che c’è stato “un leggero miglioramento rispetto al periodo precedente” seppur a un passo modesto. Tuttavia le tensioni commerciali internazionali ledono retailer e produttori manifatturieri in alcune aree industriali americane.

Nel suo Beige Book, la Federal Reserve ha spiegato che nei 12 distretti in cui opera in Usa ha raccolto commenti che indicano preoccupazione dal possibile impatto dato dai dazi imposti contro le importazioni cinesi. A risentirne sarebbero gruppi manifatturieri e retail.

“Molti contatti sono preoccupati che un aumento dei dazi sui beni scambiati con la Cina peggioreranno ulteriormente un’attività manifatturiera più soft in Cina, portando a una domanda inferiore di prodotti americani da gruppi manifatturieri cinesi“, si legge nel report.

Nel documento viene anche spiegato che “vari contatti indicano una virata in calo della crescita della domanda se non ci sarà una risoluzione della disputa commerciale con la Cina, anche se alcuni sono ottimisti che un accordo possa essere raggiunto a beneficio degli Usa nel lungo termine”.