Bce valuta taglio tassi e tassi negativi depositi. Niente QE?

19 Maggio 2014, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – La Bce starebbe valutando di annunciare un ulteriore taglio dei tassi di rifinanziamento dallo 0,25% attuale al nuovo minimo record stimato tra lo 0,15% e lo 0,1%. Secondo quanto riporta il settimanale tedesco Der Spiegel, l’istituto sta prendendo il considerazione le raccomandazioni del capo economista della Bce, Peter Praet che, oltre a raccomandare una riduzione dei tassi di quella portata, consiglia di portare il tasso sui depositi a -0,1%.

Obiettivo, combattere la minaccia della deflazione e sostenere la ripresa dell’Eurozona, dopo i dati shock dalla scorsa settimana che hanno fatto crollare l’azionario globale, in modo particolare Borsa Milano, relativi al Pil italiano – tornato negativo nel primo trimestre dell’anno -, e al Pil di altri paesi, che hanno messo in evidenza la forte contrazione in Olanda, la recessione in Finlandia, lo stallo della crescita in Francia.

Nota positiva la Germania in un contesto, però, quello dell’Eurozona, dove il prodotto interno lordo è cresciuto nel suo complesso di appena +0,2% su base trimestrale, peggio del +0,4% atteso dal consensus, e del +0,9% su base annua, dopo + 0,5% del quarto trimestre 2013, ma peggio del + 1,1% previsto.

La carrellata di dati ha messo sotto pressione l’euro, scivolato ampiamente sotto la soglia dei $1,37, ai minimi da fine febbraio, per poi recuperare verso la fine della settimana.

Rimane la questione: Draghi si azzarderà a lanciare misure di politica monetaria espansive di tipo straordinario, leggi QE?

“I tempi di ‘nessun impegno a priori’ sulla politica monetaria sono finiti – ha commentato Duncan de Vries, economista presso la Nibc Bank NV – L’unica cosa di cui i mercati sono incerti è il tipo di misure che la Bce annuncerà nella prossima riunione (di giugno)”.

Più di tre quarti degli economisti intervistati nel sondaggio Bloomberg Monthly Survey ha riferito di ritenere che la Bce agirà per prevenire anche il rafforzamento dell’euro, con la soglia a $1,40 che viene considerata il limite massimo accettabile. La moneta unica è balzata fino a $1,3993 nel giorno della conferenza stampa di Mario Draghi, lo scorso 8 maggio, per poi oscillare in media appena al di sopra di $1,37 la scorsa settimana.

Dei 47 economisti che sono convinti che la Bce agirà, 29 stimano un taglio simultaneo dei tassi di interesse e dei tassi sui positivi, che al momento sono zero e che diventerebbero per l’appunto negativi. La Bce sarebbe di conseguenza la prima importante banca centrale a imporre un pagamento alle banche che parcheggiano liquidità in eccesso presso di essa.