Bce prepara terreno per bazooka: “crescita europea frena oltre le attese”

8 Agosto 2019, di Mariangela Tessa

La BCE prepara il terreno, in vista dell‘adozione di una politica monetaria più espansiva.Un passo che ormai sembra necessario, alla luce del rallentamento atteso del Pil nell’area euro.

“I dati più recenti e gli ultimi risultati delle indagini congiunturali – si legge nel Bollettino mensile della BCE – indicano una crescita in certa misura più debole nel secondo e terzo trimestre del 2019″ per l’Eurozona. Secondo Francoforte poi “il perdurare di incertezze connesse a fattori geopolitici, alla crescente minaccia del protezionismo e alle vulnerabilità nei mercati emergenti – aggiunge la Bce – sta indebolendo il clima di fiducia, in particolare nel settore manifatturiero”.

In tale contesto, le spinte inflazionistiche sono rimaste contenute e gli indicatori delle aspettative di inflazione hanno evidenziato un calo. “Permane – a giudizio della Bce – la necessità di un grado significativo di stimolo monetario per assicurare il persistere di condizioni finanziarie molto favorevoli a sostegno dell’espansione dell’area dell’euro, dell’accumulo di pressioni interne sui prezzi e, di conseguenza, della dinamica dell’inflazione complessiva nel medio periodo”.

La Banca Centrale ribadisce poi che per fronteggiare il rallentamento è pronta a mettere in campo nuovi strumenti. Il consiglio direttivo della Bce – si legge – “ha posto in risalto la necessità di un orientamento di politica monetaria altamente accomodante per un prolungato periodo di tempo” di fronte a un’inflazione “costantemente al di sotto di livelli in linea con il valore previsto”.

Allo studio un rafforzamento delle indicazioni prospettiche sui tassi, e sul Qe “alcune possibili opzioni riguardanti la dimensione e la composizione di eventuali nuovi acquisti netti”.