Bce, piano di aiuti alle banche un flop clamoroso

24 Marzo 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Finora il programma di finanziamenti agevolati al settore bancario, il secondo varato dalla Bce, è stato un fiasco. Le banche hanno chiesto soltanto 7,3 miliardi alla Bce, la cifra più bassa di sempre. Tramite il piano accomodante lanciato il 10 marzo insieme ad altre misure straordinarie tra cui il potenziamento del Quantitative Easing, l’obiettivo di Mario Draghi e colleghi è quello di favorire l’erogazione di prestiti alle imprese.

A partecipare al nuovo round di Tltro, che mette a disposizione del settore bancario liquidità a tassi agevolati per finanziare le aziende industriali e commerciali, sono stati solamente 19 istituti di credito, un numero decisamente inferiore alle 55 che hanno preso parte alla precedente operazione.

Insomma, il primo segnale che arriva dalle banche sull’efficacia del programma è quindi indubbiamente negativo. Per avere un giudizio definitivo, tuttavia, bisognerà probabilmente aspettare ancora tre mesi.

Luigi Grassia su La Stampa dice che c’è la possibilità che abbiano giocato a sfavore del programma “cause contingenti: il piano sarà sostituito a giugno da un Tltro 2 che prevede tassi inferiori per le banche (ma anche condizioni più rigide). Bisognerà aspettare tre mesi per vedere se le cose andranno meglio”.

Nelle sei precedenti occasioni il Tltro aveva collocato 82,6 miliardi (il 18 settembre 2014), 129,8 miliardi (l’11 dicembre 2014), 97,8 miliardi (il 19 marzo 2015), 73,8 miliardi (il 18 giugno 2015), 15,5 miliardi (nel settembre 2015) e 18,3 miliardi (nel dicembre 2015). Gli ultimi 7,3 miliardi rappresentano meno della metà del minimo toccato finora.