BCE: il direttivo cambia orientamento, possibili tassi più bassi in futuro

24 Luglio 2019, di Mariangela Tessa

Conto alla rovescia per il meeting della Banca Centrale Europea, che si terrà oggi a Francoforte e che si preannuncia come una delle riunioni delle più incerte degli ultimi tempi dopo le parole pronunciate a Sintra dal presidente Mario Draghi.

Al forum in Portogallo, Draghi ha infatti spalancato la porta a nuove misure di sostegno all’economia citando, fra le opzioni discusse dal consiglio direttivo, un possibile rafforzamento della forward guidance con revisione del “bias”, un nuovo taglio dei tassi di interesse sui depositi (ora a -0,40%) fino a una possibile riedizione del Quantitative Easing, fermo ormai dal 31 dicembre 2018.

Dopo aver passato gli ultimi due-tre anni a pensare a quanto potessero risalire i tassi, ora la domanda nella testa degli investitori è: quanto possono ancora scendere i tassi?

“Non ci aspettiamo cambiamenti per quanto riguarda i tassi. Ci aspettiamo che il Consiglio Direttivo voglia tenersi aperte tutte le opzioni prima del meeting di settembre, fra cui: un possibile taglio dei tassi, un sistema di tassi sui depositi differenziati, un ulteriore quantitative easing” ha scritto François Rimeu, Head of Multi Asset e Senior Strategist di La Française Asset Management, secondo cui la BCE modificherà la forward guidance per preparare il mercato a possibili tagli dei tassi a settembre.
“Non ci aspettiamo che venga menzionata la simmetria dell’obiettivo di inflazione della BCE, ma questo argomento potrebbe essere discusso durante la conferenza stampa. I toni dovrebbero mantenersi molto accomodanti, in linea con le recenti dichiarazioni fatte a Sintra. Non ci aspettiamo reazioni di rilievo da parte dei mercati, che al momento stanno sta già prezzando aspettative di una linea dovish”.

Proprio in vista di una BCE più colomba, Blackrock ha rivisto al rialzo il suo giudizio sugli asset europei, rimuovendo il giudizio ‘underweight’ (sottopesare) sulle azioni e promuovendo a ‘overweight’ (sovrapesare) i titoli di Stato.

Tornando alle attese per la riunione di domani, Quentin Fitzsimmons, gestore obbligazionario, T. Rowe Price, ha spiegato:

“I tassi di interesse a livello globale sono in una corsa al ribasso, con le banche centrali che sembrano pronte ad allentare la politica monetaria per stimolare la crescita. Quella che è iniziata come una pausa dai rialzi da parte della Federal Reserve si è trasformata in una situazione in cui quasi tutte le principali banche centrali sono diventate più caute, spinte dalle preoccupazioni per la crescita.
Questo cambiamento di atteggiamento ha innescato l’inizio di un nuovo regime per l’obbligazionario, con diverse banche centrali che secondo le aspettative dovrebbero allentare la politica monetaria nel corso dei prossimi mesi, compresa la Banca Centrale Europea” ha messo in evidenza Fitzsimmons, aggiungendo che” spostando l’attenzione sull’Eurozona, c’è un certo dibattito su cosa ci dovremmo aspettare dalla BCE, data la sua storia fatta di sorprese nel corso del mandato dell’attuale presidente Mario Draghi, che dovrebbe finire il 31 ottobre. Con l’inflazione a livelli minimi sin dall’introduzione dell’euro, il regalo di dipartita di Mario Draghi potrebbe essere un taglio del tasso di deposito a settembre, aprendo le porte a potenziali ulteriori allentamenti da parte del suo successore”.

 

 

Il Liveblog è terminato

Mariangela Tessa 25 Luglio 201910:00

Partenza positiva per le Borse europee, nel giorno della Bce. Milano sale dello 0,28%, Parigi dello 0,76%, Francoforte dello 0,3% con Londra piatta. 

Massimiliano Volpe 25 Luglio 201914:07
La Bce ha deciso di cambiare la forward guidance nella riunione di oggi del direttivo. Questo lascia intendere la possibilità di tassi più bassi nei prossimi mesi. I vertici di Francoforte si attendono che i tassi di interesse di riferimento della BCE si mantengano su livelli ‘pari o inferiori’ a quelli attuali almeno fino alla prima metà del 2020 e in ogni caso finché sarà necessario per garantire la costante e sostenuta convergenza dell’inflazione con i suoi obiettivi a medio termine.
Il Consiglio direttivo intende continuare a reinvestire, integralmente, il capitale rimborsato sui titoli in scadenza nel quadro del programma di acquisto di attività per un prolungato periodo di tempo successivamente alla data in cui inizierà a innalzare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso finché sarà necessario per mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

La Bce ha poi sottolineato la necessità di una posizione altamente accomodante della politica monetaria per un periodo di tempo prolungato, poiché i tassi di inflazione, sia realizzati che previsti, sono stati costantemente al di sotto dei livelli in linea con il suo obiettivo. “Di conseguenza, se le prospettive di inflazione a medio termine continuano a non raggiungere il suo obiettivo, il Consiglio direttivo è determinato ad agire, in linea con il suo obiettivo di inflazione. È quindi pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, a seconda dei casi, per garantire che l’inflazione si muova verso il suo obiettivo in modo sostenuto”, si legge nella nota.