“Bce ha perso credibilità con Draghi. Dopo di lui un tedesco”

18 Aprile 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Mentre mezza Europa guarda con allarmismo alla persistente elevata disoccupazione e alla crescita, in Germania, invece, dove la disoccupazione è tra le più basse al mondo, il dibattito è tutto sui tassi negativi, per cui viene incolpata la politica monetaria espansiva della Bce. E, in particolare, contro le misure di stimolo adottate dal governatore Mario Draghi a inizio marzo.

Un nuovo colpo basso e’ arrivato da diversi esponenti del Cdu, il partito cristiano democratico della cancelliera Angela Merkel, secondo cui il prossimo presidente dell’istituzione monetaria dovrà essere un tedesco.Lo riferisce il settimanale Der Spiegel, secondo cui “la politica monetaria di Mario Draghi – sostiene Hans Peter Friedrich, vice capogruppo Cdu – ha portato ad una massiccia perdita di credibilità della Bce”.

Secondo il responsabile delle finanze del lander della Baviera, Markus Soeder, sempre in quota Cdu, “per il futuro a capo della Bce serve un esperto di finanza tedesco”. La banca centrale “ha bisogno di una maggiore impronta tedesca”.

Va ricordato che Mario Draghi ha assunto la guida della Bce nel novembre del 2011 e il suo mandato scadrà a ottobre 2019.

Finora nessuna risposta e’ arrivata dalla Bce, tenuto presente che Draghi come tutti gli esponenti del direttorio si trova nel periodo di “purdah”, la settimana che precede il Consiglio direttivo in si mantiene il silenzio sulle questioni di politica monetaria.

I banchieri centrali si ritroveranno mercoledì sera a Francoforte e il Consiglio proseguirà giovedì, con le decisioni operative sui tassi (su cui non sono attese novità). I fari degli investitori sono tutti punti a giovedì, quando  Draghi terrà la consueta conferenza stampa esplicativa.

E quella sarà l’occasione in cui con ogni probabilità sarà chiamato a rispondere alle polemiche di questi giorni da parte tedesca. Salvo la poco probabile ipotesi che non intenda togliersi qualche sassolino dalla scarpa già ad una cerimonia di premiazione di giovani talenti che si svolgerà mercoledì a Francoforte.

Le polemiche di oggi sono solo le ultime in ordine temporale di una serie di critiche culminate nei giorni scorsi in un pesante attacco del ministro delle finanze, Wolfgang Schaeuble, anch’egli del Cdu, che ha incolpato Draghi e l’espansivismo della Bce della recente vittoria elettorale del movimento di anti politica Alde.