Intermonte SIM: “Draghi non sarà sostituito da un falco”

2 Aprile 2019, di Alessandro Chiatto

Alla presidenza della Bce “non ci sarà un falco per il post-Draghi”. Ne è convinto Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM, che intervistato da Wall Street Italia ha parlato anche delle abitudini di risparmio e investimento degli italiani.

margine del Salone del Risparmio 2019 di Milano, l’analista ha spiegato che “l’impressione è che si arrivi a una soluzione un po’ simile a quella del 2011”. Cioè che si converga su un esponente moderato. Questo perché “un soggetto troppo falco sarà convenienza degli stessi paesi falchi non averlo”.

Bce, “approccio morbido converrebbe a tutti”

“Una mediazione e un approccio un po’ più morbido converrebbe invece un po’ a tutti, perché anche la Germania attraversa un periodo di difficoltà”. Un altro punto delicato riguarda le elezioni europee e chi salirà alla presidenza della Commissione Europea.

Alla fine di ottobre Draghi se ne andrà e lascerà in eredità al suo successore l’operazione TLTRO (ancora in fase di costruzione) a tasso negativo che “potrebbe avere come obiettivo più settori rispetto alle precedenti operazioni e probabilmente con la possibilità di accesso a società finanziarie vicine alle banche” per far sì che i fondi arrivino più in fretta all’economia.

Riguardo alla tendenza a risparmiare e non prendere rischi degli italiani, “in un contesto di maggiori incertezze l’atteggiamento che è un po’ nel DNA sta diventando un po’ più evidente”. Specie se confrontato con alcuni paesi come gli Stati Uniti, dove – sottolinea sempre Cesarano – l’approccio è completamente differente.