Bce, Draghi: “in Europa ci sono troppe banche”

22 Settembre 2016, di Laura Naka Antonelli

L’Europa ha troppe banche. Parola di Mario Draghi, numero uno della Bce, che parla da Francoforte. Draghi ha parlato in realtà indossando non tanto le vesti di numero uno della Bce, quanto in quelle di numero uno dell’ESRB, ovvero dello European Systemic Risk Board, il Board che monitora il rischio sistemico in Europa.

Il meeting, che si è aperto oggi a Francoforte, si concluderà nella giornata di domani e vedrà passare sotto i riflettori le dichiarazioni di diversi banchieri e funzionari delle 80 istituzioni che fanno parte del Board.

Così come ricorda Draghi:

“l’ESRB è unico per la sua visione olistica del sistema finanziario europeo“, e per “individuare i rischi e le sfide che, per i singoli membri, sarebbe più difficile percepire a livello individuale”.

Draghi presenta la conferenza annuale dell’ESRB – la prima – usando più volte la parola “overbanking”, ovvero di “eccesso di banche” in Europa. A suo avviso è l’overbanking uno dei fattori che mina la redditività degli istituti di credito. Detto questo, Draghi ammette anche che “i bassi tassi di interesse tendono a comprire i margini netti di interesse a causa della rigidità al ribasso dei tassi sui depositi delle banche”.

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Laura Naka Antonelli 22 Settembre 201616:01

Prende la parola da Francoforte Mario Draghi, numero uno della Bce. Draghi parla in occasione della conferenza dello European Systemic Risk Board che si svolge ogni anno a Francoforte, e lancia un avvertimento, affermando che l’eccesso di offerta nel sistema bancario europeo sta zavorrando la redditività del settore.

Laura Naka Antonelli 22 Settembre 201616:02

Draghi: “alcune banche dovranno rivedere il loro modello di business”. L'”overbanking”, a suo avviso, è “un fattore del basso livello di redditività delle banche”.

Laura Naka Antonelli 22 Settembre 201616:06

Troppe banche in Europa ma Draghi ammette anche che la sua decisione di tagliare i tassi di interesse a livelli record è un altro fattore che pesa sulla redditività del settore. “I bassi tassi di interesse tendono a comprimere i margini netti sugli interessi. Ma l’eccesso di banche è un altro fattore che spiega l’attuale basso livello della redditività delle banche. L’eccesso di capacità in alcuni settori nazionali bancari, e la conseguente competizione, finisce con l’esacernare la pressione sui margini. Tale eccesso di capacità significa che il settore non opera sul fronte più efficiente, e questa è una delle ragioni per cui i ratio tra costi e utili rimangono elevati in alcuni paesi”.

Laura Naka Antonelli 22 Settembre 201616:11

Draghi sta parlando nelle vesti di numero uno dell’ESRB, ovvero dello European Systemic Risk Board, il Board europeo del rischio sistemico. Il meeting si apre oggi e si concluderà nella giornata di domani. Così come ricorda Draghi, “l’ESRB è unico nella sua visione olistica del sistema finanziario europeo”, e nell'”individuare i rischi e le sfide che, per i singoli membri, sarebbe più difficile percepire a livello individuale”.

Laura Naka Antonelli 22 Settembre 201616:16

Così Draghi sul ruolo delle banche:”Le banche ricoprono un ruolo vitale nel finanziamento delle piccole e medie imprese, ma i prestiti bancari hanno la tendenza a essere prociclici: aumentano troppo rapidamente quando l’economia si espande e si riducono nettamente quando l’economia si contrae”. La conseguenza di tutto ciò è che i paesi con sistemi bancocentrici nel corso dell’ultima crisi finiscono con l’essere in ritardo rispetto a quei paesi che dispongono di “sistemi finanziari più equilibrati”. Draghi sottolinea l’importanza di “finanziare l’economia reale attraverso canali diversi, piuttosto che con uno solo”, ovvero quello bancario.

Laura Naka Antonelli 22 Settembre 201616:17
Laura Naka Antonelli 22 Settembre 201616:22

Draghi ricorda come due anni fa, la Advisory Scientific Committee (ASC) dell’ESRB, pubblicò un report ampiamente citato con il titolo: “Is Europe overbanked?” (ovvero, l’Europa ha troppe banche?), sottolineando che, nei due decenni precedenti, il settore bancario era cresciuto più dei mercati di capitali. Verso la fine degli anni ’90, il rapporto tra gli asset totali delle banche con l’azionario e con la capitalizzazione del mercato dei bond in Europa era inferiore a 2. Entro il 2008, questo rapporto era salito a 4. Facendo un paragone, il ratio in Usa nello stesso periodo era rimasto inferiore a 1, mentre quello del Giappone sotto 2″.