Bankitalia, Visco garante solo dei banchieri: si dimetta

31 Maggio 2016, di Daniele Chicca

Prima lo scandalo dei risparmiatori truffati con il salvataggio delle quattro banche il cui crac è stato evitato grazie ai soldi di azionisti e obbligazionisti senior. Poi la relazione con cui ha sancito la sua (auto) assoluzione sulla vicenda, un po’ sulla falsa riga di quanto fatto da Giuseppe Vegas della Consob. Sono questi i motivi sufficienti a Confedercontribuenti per chiedere le dimissioni del numero uno di Bankitalia.

Durante la relazione annuale dell’istituto centrale, il governatore Ignazio Visco “nonostante abbia dichiarato che è necessario ridurre la pressione fiscale ed aumentare gli investimenti, per quanto concerne gli istituti di credito ha utilizzato la stessa tecnica di auto-assoluzione di Vegas della Consob”.

Visco ha dichiarato che la vigilanza sugli istituti di credito può solo ridurre la probabilità che i dissesti si verifichino e ridurne le ricadute, non potendo sostituirsi nelle scelte gestionali dei singoli istituti. Secondo l’associazione questo dimostra come Visco sia “garante solo delle banche, dei banchieri e di sé stesso!”.

“Nel suo discorso non ha parlato che le cosiddette ‘sofferenze’ servirebbero solo a portare in perdita l’importo alla banca con relativo sgravio fiscale oltre a consentire attraverso società ‘vicine’ agli istituti di credito, con palese conflitto di interessi, di appropriarsi e vendere gli immobili dei clienti messi a sofferenza che per circa l’85% dei casi sarebbero truffate e usurate dalle banche stesse con spese e commissioni non pattuite”, denuncia in una nota Carmelo Finocchiaro presidente nazionale di Confedercontribuenti.

Il governatore Visco, insomma, “dimostra come i clienti delle banche e i risparmiatori non siano tutelati dall’istituto centrale italiano. Visco avrebbe difeso solo le banche e sé stesso. Noi ne chiediamo le dimissioni pur certi di avere contro tutte le forze politiche”, ha concluso Finocchiaro.