Bank of England confessa il sostegno ai nazisti

31 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – E’ con molte probabilità uno degli episodi più imbarazzanti nella passato della Bank of England (BoE). L’istituto di politica monetaria britannico ha confessato di aver avuto un ruolo cruciale nella vendita dell’oro sottratto dai nazisti dopo l’invasione della Cecoslovacchia nel 1938.

A riportarlo è la stampa britannica, secondo cui la “Old Lady” permise ad Adolf Hitler, quando già era considerato dal governo britannico come minaccia alla pace in Europa, di vendere le riserve auree dei cechi. Secondo documenti di archivia, nel marzo del 1939 gli inglesi agirono da tramite della Reichsbank nel trasferimento di oro valutato a quel tempo 5,6 milioni di sterline, su un conto della banca centrale tedesca.

Fino a oggi la responsabilità di queste operazioni veniva fatta ricadere sulla Banca dei regolamenti internazionali, la più antica istituzione finanziaria internazionale. Uno dei fatti più inquietanti della vicenda è che la BoE avrebbe agito in certi casi senza chiedere l’autorizzazione del parlamento di Londra.