Banco BPM, pesante scivolone dopo i conti trimestrali

9 Maggio 2019, di Redazione Wall Street Italia

A cura di Matteo Oddi di EXANTE.

Banco BPM in forte ribasso quest’oggi a Piazza Affari, con un saldo negativo vicino al 7%; il titolo della banca milanese è di gran lunga il peggiore fra quelli che compongono il paniere del Ftse Mib.

Il pesante sell-off è stato alimentato dalla diffusione dei dati trimestrali sui conti della società, che hanno spaventato gli investitori. Nei primi tre mesi del nuovo anno, la banca ha registrato un utile di 150,5 milioni di euro, in calo del 32,6% rispetto ai 223,3 milioni contabilizzati nello stesso periodo del 2018.

La società ha tuttavia puntualizzato che l’utile del 2018 era stato sovrastimato, per via di una pesante plusvalenza (184 milioni) derivante dall’operazione di riorganizzazione del comparto bancassurance.

Il margine di interesse è sceso del 15,1% e si attesta a 505,2 milioni rispetto ai 595,1 milioni del primo trimestre 2018; i proventi operativi sono invece scesi dell’8,9% a 1,06 miliardi (1,12 miliardi l’attesa degli analisti), in conseguenza alla riduzione del margine di interesse e delle commissioni nette.

Secondo il CEO della banca, Giuseppe Castagna, i risultati della società potrebbero aver sofferto della vicenda legata allo scandalo diamanti.

“La vicenda dei diamanti ha influito sul nostro top management e sulla nostra forza vendite e questo può aver contribuito al rallentamento della nostra attività che da aprile sta andando però meglio” ha dichiarato Castagna.

Analisi del titolo Banco BPM

Al momento della scrittura Banco BPM scambia a 1,850 €, mentre la seduta di ieri si era chiusa in leggero rialzo dello 0,30% a quota 1,978 €.

A livello grafico possiamo notare come poco al di sopra di quota 1,80€ sia presente un importante livello di supporto, chiamato ora a contenere le vendite; se la discesa odierna dovesse arrestarsi sopra quota 1,80 €, sarà infatti probabile assistere ad un rimbalzo tecnico del titolo, che costruirebbe occasione per effettuare operazioni in acquisto con primo target a 2,05€.

Se di contro la pressione dei venditori dovesse produrre una chiusura sotto quota 1,80 €, è possibile attendersi nelle prossime sedute un’estensione del movimento correttivo fin a ridosso di quota 1,70€.