Banche: tassi sui depositi in ribasso, Italia controcorrente

29 Aprile 2020, di Mariangela Tessa

Mentre gli europei in preda al panico spostano il loro denaro in depositi e altri strumenti più liquidi, le maggiori banche europee stanno diminuendo ulteriormente i loro tassi di interesse. Ci sono tuttavia alcune eccezioni,
Lo spiegano in un’analisi gli esperti di Raisin, fintech paneuropea e marketplace per i prodotti di risparmio e investimenti online attiva in Europa, secondo cui “gli istituto europei che cercano funding, accogliendo il crescente desiderio di liquidità dei consumatori e offrendo tassi d’interesse più elevati – ad esempio attraverso piattaforme di conti deposito internazionali”.

Solo l’Italia si oppone all’inarrestabile tendenza al ribasso

Nonostante il calo diffuso dei tassi di interesse retail in tutta Europa tra gennaio e febbraio, gli ultimi dati della Banca Centrale Europea mostrano che l’Italia sta spingendo al rialzo il tasso medio dell’Eurozona. Con l’Italia in crescita di 28 punti base rispetto al mese scorso, il tasso medio sui depositi fino a 1 anno nel paese è ora all’1,42%, l’unico mercato dell’Eurozona a superare l’1%.

La Germania, con una media ancora allo 0,15%, continua a registrare una leggera tendenza al rialzo, mentre Spagna, Francia e Regno Unito scivolano rispettivamente di -1, -2 e -4 punti base.
Il tasso medio della Spagna, pari allo 0,01%, ha ormai bypassato quello dell’Irlanda, che registra la media più bassa d’Europa, fra tutti i paesi nei dati della BCE.

Raisin ha studiato i tassi d’interesse più alti sui depositi a 1 e 3 anni in nove paesi dell’Eurozona e in sei paesi non appartenenti all’area Euro. Secondo i più recenti dati della fintech (due mesi più recenti rispetto ai dati della BCE), i tassi più alti in Germania sono aumentati di oltre un terzo da metà febbraio e arrivano ora fino all’1,05% in media per i depositi a 1 anno e all’1,14% per i depositi a 3 anni. Anche i tassi più alti nei Paesi Bassi sono aumentati dall’inizio del 2020, seppur in modo meno drammatico.

Sia nel Regno Unito che in Irlanda, nel frattempo, i tassi più alti sono in calo, con l’Irlanda ad un nuovo minimo dello 0,07% da marzo. Nel Regno Unito i tassi più alti, seppur in aumento rispetto al mese scorso, sono ancora inferiori all’1,60% (1 anno) e all’1,92% (3 anni) di gennaio 2020.

Nel frattempo, dopo mesi di stasi, sia la Spagna che l’Italia hanno vissuto un cambiamento, che potrebbe riflettere l’impatto devastante della pandemia sull’economia di ciascun Paese. Sia la Spagna che l’Italia hanno registrato un aumento dei migliori tassi a tre anni.

Nessun sollievo per le imprese nel mercato europeo dei depositi

La media dell’Eurozona per i tassi di interesse corporate ha inaugurato il 2020 con un calo di 7 punti base, solo per diminuire ulteriormente di 5 punti base a febbraio, secondo gli ultimi dati della Banca Centrale Europea.

In tutta l’Europa occidentale le imprese mediamente pagano per i loro depositi, con tassi inferiori a zero, ad eccezione del Portogallo, dove il rendimento medio dei depositi delle imprese è comunque solo dello 0,05%.

La Germania non ha visto lo stesso incremento dei tassi d’interesse corporate che si è verificato per i tassi retail nel paese. Sia la Germania che la Spagna presentano in media le offerte per depositi corporate più basse dell’Eurozona con un tasso d’interesse del -0,25%. L’Italia con -0,23% e i Paesi Bassi con -0,17% non sono molto al di sopra.

In altri sei paesi i tassi di interesse corporate sono pari o inferiori ad un decimo di punto percentuale. Solo la Finlandia (0,25%), l’Estonia (0,27%), la Grecia (0,35%) e Malta (0,83%) hanno sostenuto tassi di interesse corporate superiori ad un quarto di punto percentuale.