Banche russe in crisi: terzo salvataggio in quattro mesi

15 Dicembre 2017, di Mariangela Tessa

Ancora un bail out, il terzo in quatto mesi, di una banca russa. Questa volta è toccato alla Promsvyazbank. La banca centrale russa ha annunciato oggi che prenderà il controllo di quella che è il nono più grande istituto finanziario del paese.

Promsvyazbank ha oltre 2,7 milioni di clienti, tra cui molte aziende, ed è presente in tutta la Russia. Le misure annunciate mirano a “rafforzare la stabilità finanziaria” e ad “assicurare la continuità del proprio funzionamento” e prevedono “la partecipazione della Banca di Russia come investitore con l’utilizzo del fondo di consolidamento del settore bancario”, ha spiegato la Banca centrale in un comunicato

Fondata nel 1995 a Mosca per servire un operatore telefonico, Promsvyazbank, i cui proprietari sono i fratelli Dmitry e Alexei Ananiev, è cresciuta notevolmente, sia con le aziende che con i privati.

Dopo il bail out di Otkrytie in agosto e Binbank a settembre, Promsvyazbank è la terza più grande istituzione salvata con l’aiuto di questo meccanismo creato di recente per risanare, attraverso un’entrata diretta nel capitale, banche in difficoltà troppo grandi finire in bancarotta senza rischi di effetto domino nel sistema finanziario e nell’economia.

“Il settore bancario russo non subirà ripercussioni dalla decisione della banca centrale di salvare Promsvyazbank”, ha detto Anatoly Aksakov, presidente dell’associazione delle banche regionali russe e membro del comitato finanziario della Duma, specificando che il piano di bail out di Promsvyazbank sarà l’ultimo salvataggio di una banca quest’anno.