Banche, Renzi: “bail-in sarebbe disastro”

3 Agosto 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Gli stress test hanno dimostrato che le banche italiane non sono il problema dell’Europa. E questa è la novità”. Inizia così la lunga intervista che il premier italiano Matteo Renzi ha rilasciato all’emittente Cnbc,  un’intervista in cui al centro di tutto vi è il sistema bancario, il grande protagonista delle cronache degli ultimi tempi.

“Se pensiamo agli ultimi 12 mesi, quante volte abbiamo letto che le banche italiane erano il problema dell’Europa, ma questo non è vero e i risultati degli esami lo mostrano chiaramente. Abbiamo la migliore banca europea, Intesa Sanpaolo e abbiamo 4 banche su 5 in buona salute. Certo c’è un problema, quello legato al Monte dei Paschi, ed è un fatto risaputo. Abbiamo lavorato duramente per trovare una soluzione non pubblica, di mercato, per dare a questa grande banca una prospettiva e un’opportunità, una volta ripulita dai crediti deteriorati. Quindi sono soddisfatto dei risultati. Però penso che ci serva una diversa strategia per il futuro delle istituzioni europee perché il messaggio è chiaro: è il momento di creare una nuova direzione economica in Europa. Questo è il mio punto di vista (..) Personalmente sono più preoccupato per il futuro delle istituzioni europee che per gli npl italiani, e per la situazione di altre banche europee, dei loro strumenti finanziari”.

Il premier rassicura poi i risparmiatori che in Italia non ci sarà alcun bail-in, anzi si dichiarerà contrario a questa legge europea “che ovviamente rispetto” dice il premier.

Non sono d’accordo perché credo che la priorità del momento sia dare fiducia ai cittadini e se continuiamo sulla strada del bail-in rischiamo di toglierla la fiducia. E questo è un errore. Non son neanche d’accordo con le norme sull’austerity in Europa ma come presidente del Consiglio dei ministri e primo ministro ridurrò il livello di deficit come non è mai stato fatto dai miei predecessori, questo per dire che rispetto comunque le norme. Però il mio punto di vista è che se l’Europa vuole essere protagonista dei mercati internazionali, come i nostri competitori americani o asiatici, ha bisogno di un rinnovato sentimento di fiducia dei cittadini europei. Quindi non posso entrare nel dettaglio ma posso dire che l’Italia sta battendosi con tutte le sue forze per evitare un bail-in, perché anche un’eventuale versione soft di quest’ultimo potrebbe essere un disastro per la credibilità e la fiducia. Questa è la ragione per la quale mi sono battuto per la soluzione di mercato. E ce n’è anche un’altra: cancellare l’ingerenza politica nelle banche”.