Banche: non solo tassi zero, ora anche agevolazioni fiscali

22 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Banche europee fameliche. Hanno ottenuto grandi favori dalle iniziative eterodosse di Mario Draghi, senza pero’ offrire in cambio ancora alcun aiuto a famiglie e imprese.

Non ritenendo sufficienti i trattamenti di favore della Bce, che ha garantito prestiti a interessi vantaggiosi agli istituti di credito che volessero partecipare al programma Ltro a tre anni, le banche italiane hanno chiesto agevolazioni fiscali al governo Letta.

La richiesta, che dovrebbe essere stata presentata dall’Abi, sta dando una spinta oggi ai titoli bancari alla Borsa di Milano.

Le politiche di Ben Bernanke degli ultimi anni, poi, hanno consentito alle societa’ finanziarie straniere attive in Usa di detenere ormai oltre mille miliardi di dollari di riserve.

Le misure straordinarie di allentamento monetaario, infatti, hanno gonfiato le somme di denaro “di sicurezza” degli istituti, che ora detengono mille e 33 miliardi di dollari.

Questo significa che il principale recipiente delle droghe iniettate dalle manovre della Federal Reserve non sono nemmeno le banche americane, bensi’ quelle straniere.